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Pensioni di invalidità 2026: aumentano assegni e limiti di reddito, al via gli arretrati

di Anna Fabi

24 Febbraio 2026 11:53

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Tabelle INPS 2026 per pensioni invalidità e accompagnamento: ecco i nuovi importi mensili e i limiti di reddito annui aggiornati dopo l'ultima rettifica.

L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha corretto gli importi 2026 dei trattamenti assistenziali, applicando la rivalutazione dell’1,4%. Il Messaggio n. 628/2026 contiene le nuove tabelle sul rinnovo delle pensioni e prestazioni di accompagnamento, aggiornando quelle precedentemente fornite con la Circolare n. 153/2025. Il provvedimento stabilisce i nuovi valori e requisiti per ciechi civili, sordi e invalidi civili, aggiornando sia gli importi delle indennità mensili sia i limiti di reddito personale necessari per l’accesso ai benefici.

Prestazioni e soglie reddituali per ciechi civili

La rettifica operata dall’Istituto interviene in modo mirato sui dati della tabella M.1, aggiornando le spettanze economiche con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Le nuove disposizioni distinguono tra indennità erogate indipendentemente dal reddito e pensioni soggette a specifiche soglie di sbarramento. In base ai parametri ufficiali aggiornati:

  • l’indennità speciale riconosciuta ai ciechi parziali per la fascia 9 ammonta a 237,14 euro mensili ed è corrisposta a titolo della sola minorazione;
  • la prestazione per ciechi parziali non è soggetta a vincoli legati alla situazione reddituale del beneficiario;
  • la pensione spettante ai ciechi parziali per le fasce 12 e 13 è fissata a 340,71 euro al mese nel rispetto del limite di reddito annuo di 20.029,55 euro.
Categoria Ciechi (Rif. M.1) Limite reddito 2026 Importo mensile 2026
Indennità speciale ciechi parziali Nessun limite 237,14 euro
Pensione ciechi parziali 20.029,55 euro 340,71 euro

Trattamenti per sordomuti e indennità di comunicazione

Anche per la categoria dei sordi i parametri economici sono stati ricalibrati con decorrenza retroattiva, rettificando quanto indicato nella tabella M.2. I nuovi importi interessano sia i titolari di sola indennità sia i percettori di pensione assistenziale, secondo i seguenti criteri:

  • l’indennità di comunicazione ammonta a 272,13 euro mensili;
  • la pensione per i sordi è stata rideterminata in 340,71 euro al mese;
  • la soglia di reddito annuo personale per il diritto all’assegno pensionistico è pari a 20.029,55 euro.
Categoria Sordi (Rif. M.2) Limite reddito 2026 Importo mensile 2026
Indennità comunicazione sordi Nessun limite 272,13 euro
Pensione sordomuti 20.029,55 euro 340,71 euro

Accompagnamento e assegni per invalidità civile

L’intervento più rilevante riguarda la tabella M.3, che disciplina le prestazioni di assistenza per gli invalidi civili totali e parziali. Il parametro di riferimento per l’indennità di accompagnamento, corrisposta ai cittadini non autosufficienti, registra un incremento che porta il valore mensile a 551,53 euro per l’annualità 2026.

Importi per inabilità totale e parziale

Per quanto riguarda le prestazioni soggette a verifica dei requisiti reddituali, il provvedimento INPS stabilisce che:

  • la pensione per gli invalidi civili totali ammonta a 340,71 euro mensili a fronte di un tetto di reddito annuo personale di 20.029,55 euro;
  • l’assegno mensile per gli invalidi parziali appartenenti alla fascia 46 sale a 348,79 euro;
  • la soglia reddituale di 5.852,21 euro si applica agli invalidi parziali e ai minori titolari di indennità di frequenza.

Si riscontra una leggera discrepanza tra l’importo delle prestazioni per invalidi parziali e per invalidi totali, derivante dalle diverse basi di calcolo tra pensione sociale e assegno sociale.

Invalidità e Accompagnamento (Rif. M.3) Limite reddito 2026 Importo mensile 2026
Indennità Accompagnamento Nessun limite 551,53 euro
Pensione Invalidità Totale 20.029,55 euro 340,71 euro
Assegno Invalidità Parziale 5.852,21 euro 348,79 euro

Verifica requisiti e decorrenza arretrati

Le rettifiche pubblicate dall’INPS a febbraio 2026 garantiscono che i pagamenti erogati nei prossimi mesi siano congrui con le disposizioni della Manovra. Le differenze riscontrate nei cedolini di gennaio e febbraio saranno regolate attraverso conguagli automatici nelle mensilità successive. In sede di verifica dei requisiti, l’Istituto precisa quanto segue:

  • il calcolo del reddito annuo deve includere tutti i proventi soggetti a tassazione IRPEF considerati al lordo delle ritenute;
  • le somme percepite a titolo di invalidità o di accompagnamento non concorrono al calcolo del limite reddituale;
  • la valutazione del requisito economico per i minori avviene sulla base del reddito personale e non di quello familiare.

I titolari di prestazioni assistenziali possono verificare i nuovi importi spettanti accedendo al servizio online dell’Istituto. In questo modo è possibile controllare l’avvenuto recepimento della rettifica INPS e l’applicazione degli aumenti previsti. Per l’analisi dell’impatto di queste variazioni sul trattamento previdenziale complessivo, si possono consultare i dettagli sulla rivalutazione delle pensioni 2026.