Appalti: controllo requisiti tramite Fascicolo virtuale

di Teresa Barone

Da novembre, Fascicolo virtuale dell’operatore economico per la verifica dei requisiti di partecipazione agli appalti pubblici e white list delle imprese.

Da martedì 25 ottobre è operativo il Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) presso la banca dati ANAC, il nuovo strumento che consente alle stazioni appaltanti di verificare per via telematica i requisiti di partecipazione alle gare di appalto pubbliche (quelli di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario comprovabili mediante documenti specifici).

Vediamo come funziona e a cosa serve il nuovo sistema.

Fascicolo virtuale dell’operatore economico: cos’è?

Il FVOE è obbligatorio da metà novembre, 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento dell’Autorità, attesa a breve. Grazie al nuovo sistema, la verifica (tramite interfaccia web) viene estesa dalla fase di aggiudicazione fino all’esecuzione dei lavori, monitorando il rispetto dei requisiti da parte di chi si è aggiudicato la gara e di eventuali subappaltatori.

Accesso appalti: come funziona FVOE?

L’operatore economico, effettuata la registrazione al servizio FVOE e individuata la procedura di affidamento a cui intende partecipare, ottiene dal sistema un codice da inserire nella busta contenente la documentazione amministrativa e, tramite un’area dedicata, carica i documenti che dimostrano il possesso dei requisiti non reperibili presso Enti certificatori.

Pur non rappresentando la registrazione una condizione di partecipazione, tuttavia costituisce la modalità esclusiva di verifica dei requisiti.

Ai fini delle verifiche, la stazione appaltante, attraverso il soggetto abilitato, trasmette tramite il sistema la richiesta dei documenti a comprova dei requisiti per gli operatori economici selezionati; successivamente l’Autorità avvia presso gli Enti certificatori le richieste dei documenti, mettendoli a disposizione del soggetto abilitato non appena disponibili.

White List delle imprese: a cosa serve?

L’operatore economico che ha preso parte ad una gara di appalto pubblico caricando la documentazione su FVOE, potrà utilizzare tali documenti, se ancora in corso di validità, per tutte le successive gare di affidamento.

Sarà infatti istituito l’elenco degli operatori economici già verificati, che permetterà alle stazioni appaltanti di monitorare lo status dei partecipanti in una precedente gara.

L’eliminazione di adempimenti formali a carico di stazioni appaltanti e operatori economici è determinante per ridurre tempi e costi e imprimere una accelerazione alle procedure di gara – dichiara Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

Il Fascicolo digitale consentirà alle stazioni appaltanti di utilizzare gli accertamenti già effettuati da un’altra stazione appaltante per ammettere l’operatore economico alla gara, velocizzando l’attività di verifica dei requisiti generali (white list).

Attraverso il sistema FVOE, viene in pratica semi-automatizzata la verifica del possesso dei requisiti da parte delle stazioni appaltanti evitando duplicazioni a carico delle imprese, che potranno focalizzarsi sulla strategia di acquisto e non sulle procedure e sugli aspetti formali.

Tutti i dettagli nel provvedimento attuativo ANAC di attuazione dell’articolo 81, comma 2, del Dlgs 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), che abroga anche la Delibera n. 157/2016 dal momento della sua entrata in vigore.