TFR dipendenti pubblici: nuova procedura e servizi INPS

di Alessandra Gualtieri

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Nuove procedure automatizzate per la liquidazione del TFR dei dipendenti pubblici: guida al nuovo processo e ai nuovi servizi per lavoratori e patronati.

L’INPS avvia un nuovo processo di acquisizione dei dati giuridico-economici ai fini del calcolo del TFR dei dipendenti pubblici, grazie ad un nuovo processo integrato tra la prestazione TFR e la posizione assicurativa.

Ultimo miglio TFR

Il nuovo processo è attivato dall’inserimento nella funzione Ultimo Miglio TFR da parte dell’Amministrazione presso cui è avvenuta la cessazione del rapporto di lavoro del dipendente, tramite cui fornire le informazioni non previste nella denuncia mensile ma che risultano  necessarie per il calcolo del TFR e l’erogazione della liquidazione. I restanti step sono invece a carico degli operatori INPS, che provvedono al ricalcolo in base ai nuovi dati forniti.

Per le pratiche di TFR definite con il nuovo sistema, i processi di lavorazione automatica del TFR sono legati alle variazioni notificate a “Posizione Assicurativa” attraverso il flusso Uniemens – ListaPosPA o Passweb. Gli eventi che possono generare una riliquidazione sono le variazioni che impattano su periodi di servizio con iscrizione al TFR già comunicati e su casi di Ultimo miglio TFR già comunicati.

TFR per pratiche non automatizzate

Riliquidazioni manuali

Per alcune fattispecie, la lavorazione della pratica richiederà una riliquidazione manuale da parte degli operatori INPS:

  • Inserimento dispositivo di sentenza;
  • Inserimento riscatto non precedentemente valutato;
  • Inclusione del montante TFS non precedentemente valutato;
  • Inclusione del trasferimento fondo attivo (TFA) non precedentemente valutato;
  • Eventi che si verificano tra rate di pagamento (decesso, pignoramento, cessione, verifica Agente della Riscossione, sequestro, atto esecutivo coniuge divorziato).

Pratiche su provvista

Invariata la modalità di acquisizione a sistema dei modelli “TFR1” e dei modelli “TFR2” cartacei inviati dalle Amministrazioni presso le quali prestano servizio dipendenti interessati dalla modalità di pagamento del TFR su “provvista” (circolare n. 87/2018 e messaggio n. 3152/2018).

Pratiche con montante TFS

In caso di adesione a un Fondo pensione, il montante TFS deve essere comunicato e calcolato al momento del passaggio in regime di TFR, anche per le posizioni dei dipendenti ancora in servizio che hanno aderito a uno dei Fondi di previdenza complementare negoziale in una data precedente alla data di pubblicazione della circolare 185/2021 (14 dicembre).

Altre novità sul TFR

SUGI: Sistema Unico Gestione IBAN

Una nuova funzionalità presto disponibile sul portale dell’INPS con accesso mediante SPID di 2° livello, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS), permetterà al cittadino o patronato di inserire o modificare l’IBAN associato a ciascuna pratica di competenza in attesa di liquidazione del TFR. Utilizzando la funzionalità “Visualizzazione Richieste Inoltrate”, si potrà arrivare alla ricevuta di protocollazione in pdf, in cui sono riportate le informazioni inserite (la nuova funzionalità, quindi, esclude la comunicazione dell’IBAN da parte dell’Amministrazione datrice di lavoro).

Integrazione TFR e Previdenza complementare

I dati per calcolare accantonamento del TFR e conferimento al Fondo Pensione sono acquisiti dal flusso Uniemens – ListaPosPA e le aliquote calcolate al netto di eventuali movimenti mensili di previdenza complementare. La visualizzazione delle retribuzioni e di tali accantonamenti nel sistema di pagamento TFR rimane annuale.

Cruscotto accantonamenti

Un nuovo servizio a disposizione dei lavoratori pubblici permette di consultare il proprio montante TFR maturato alla data della richiesta, utilizzando i dati acquisiti dalla propria posizione assicurativa in tempo reale, comprendendo anche le eventuali quote di montante TFS, Riscatto o TFA (Trasferimento fondo attivo da altro Ente) utili al calcolo totale della posizione previdenziale. Le quote di accantonamento sono anche rivalutate.

Simulatore di prestazione

L’utente, dalla propria area riservata, può accedere alla simulazione della prestazione futura (orientativa): il sistema proporrà i periodi per i quali è stato maturato il diritto alla prestazione in base a quanto già indicato nel Cruscotto accantonamenti, calcolando un importo di massima del TFR netto alla data della richiesta.