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Terza dose di vaccino in Lazio: come prenotarsi

di Redazione PMI.it

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Il presidente Zingaretti annuncia l’avvio della somministrazione della terza dose di vaccino ai soggetti fragili: ecco come funzionerà.

Dai primi giorni della prossima settimana prenderà il via nella Regione Lazio la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid, che a partire dal 20 settembre coinvolgerà i soggetti fragili presenti sul territorio.

Accogliendo il parere positivo dell’AIFA, che pochi giorni fa ha approvato la somministrazione di dosi aggiuntive di vaccino a specifiche categorie, la Regione Lazio ha dato il via libera alla nuova fase della campagna vaccinale che avrà come destinatari coloro che hanno ricevuto un trapianto. Ad annunciarlo è lo stesso Presidente Nicola Zingaretti attraverso il suo profilo Twitter, specificando che sarà il Sistema Sanitario Regionale a contattare i diretti interessati per effettuare alle prenotazioni:

Il Lazio parte con la terza dose di vaccino. Dalla prossima settimana iniziamo con chi ha ricevuto un trapianto e che saranno contattati dal Sistema Sanitario Regionale. Continuiamo a mettere in sicurezza la vita e il futuro.

Il Ministero della Salute è attualmente al lavoro per stilare una circolare ad hoc che definisca le categorie destinatarie della terza dose, i cosiddetti soggetti fragili.

Sottolineando come la priorità della campagna vaccinale sia il raggiungimento di un’elevata copertura, per ridurre la circolazione del virus e limitare lo sviluppo di varianti, la Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA ha diffuso indicazioni precise che permettono alle amministrazioni locali di programmare le somministrazioni:

La CTS, pur rilevando che le evidenze disponibili sono ancora parziali e riguardano soprattutto i soggetti trapiantati di organo solido, considera appropriato proporre una dose addizionale di vaccino Covid-19 a completamento del ciclo vaccinale prioritariamente nei soggetti adulti e adolescenti di età >12 anni (vaccino Comirnaty) o >18 anni (vaccino Spikevax) in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante. Rientrano nella suddetta categoria i trapiantati di organo solido e i soggetti che presentino, sulla base della valutazione clinica, un livello di immunocompromissione assimilabile.