Regole per il protocollo informatico: PA in ritardo

di Teresa Barone

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PA alle prese le nuove regole per il protocollo informatico: il commento della School Of Management del Politecnico di Milano.

Secondo quanto previsto dalle “Regole per il protocollo informatico? introdotte con il DPCM 3 dicembre 2013, a partire dal?11 ottobre 2015 tutte le Pubbliche Amministrazioni avrebbero dovuto produrre e inviare in conservazione il registro giornaliero di protocollo secondo la tempistica stabilita (entro la giornata lavorativa successiva).

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Un obbligo – finalizzato a digitalizzare la gestione dei flussi documentali ricevuti e prodotti dalle PA ? che tuttavia è stato recepito solo da un numero esiguo di amministrazioni. A fare il punto sulla situazione è l’Osservatorio Fatturazione elettronica e Dematerializzazione della School Of Management del Politecnico di Milano.

«Le Pubbliche Amministrazioni – ha affermato il direttore Irene Facchinetti – si stanno muovendo, ma il percorso per l’adeguamento alle regole tecniche per il protocollo informatico è solo all’inizio. A oggi, nonostante dall’11 ottobre sia scattato l’obbligo di adeguamento alle prescrizioni dettate dal DPCM, sono meno di 4.500 gli enti della Pubblica Amministrazione – dei circa 23.000 censiti – che hanno pubblicato sull’IPA almeno un’area organizzativa omogenea e la relativa casella di posta elettronica certificata (da utilizzare per la protocollazione dei messaggi ricevuti e spediti). È una delle prime azioni, indicate nel Decreto, che le PA devono compiere per un corretto adeguamento organizzativo e funzionale. Il numero ancora ridotto indica chiaramente come ci sia molta strada ancora da percorrere.»

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