Social Card 2013: al via la sperimentazione

di Redazione PMI.it

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12 Comuni italiani potranno erogare la Social Card alle famiglie disagiate: ecco i requisiti per accedere al contributo.

Parte ufficialmente la sperimentazione della nuova Social Card, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013. La carta acquisti sarà attivata in 12 Comuni italiani per un anno, grazie a un budget pari a 50 milioni di euro ripartito tra le amministrazioni.

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Le Social Card saranno infatti erogate dai Comuni (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona) nei limiti delle risorse assegnate, e sarà ciascun Comune a rendere note, a breve, le modalità di richiesta per accedere ai benefici previsti.

Chi può richiedere la Social Card? Si tratta di un sostegno (che si affianca alla carta ordinaria nata nel 2008) destinato alle famiglie in condizioni economiche e lavorative di estremo disagio, e nelle quali siano presenti dei minori.

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Gli importi erogati variano a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e possono arrivare fino a 400 euro mensili, nel caso di famiglie con 5 o più componenti. Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono pubblicati i requisiti necessari per richiedere il contributo:

«ISEE non superiore a 3.000 euro; valore ai fini ICI della abitazione inferiore a euro 30.000; altri limiti di tipo patrimoniale e reddituale (es. patrimonio mobiliare – conti correnti, etc. – inferiore a euro 8.000); altri limiti sul possesso di auto e motocicli (es. assenza di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta).»

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La Social Card può essere richiesta, inoltre, in casi di estremo disagio lavorativo della famiglia (disoccupazione di tutti i componenti adulti oppure redditi da lavoro inferiori a euro 4mila euro nei sei mesi precedenti). Avranno la precedenza nell?accesso al sostegno, inoltre, le famiglie in disagio abitativo, oppure costituite esclusivamente da genitore solo e figli minorenni, o ancora con due figli e il terzo in arrivo o con uno o più figli minorenni disabili.