Riuso dei dati della pubblica amministrazione: il caso del Piemonte

di Alfredo Bucciante

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Il sito dati.piemonte.it è il primo esempio di progetto dedicato al riuso in Italia. Mette a disposizione i documenti della pubblica amministrazione secondo la logica dell'open government.

Il concetto di riuso dei dati della pubblica amministrazione rientra in quello di dati aperti, rispetto al quale si pone come una logica conseguenza. A sua volta, quest’ultimo si inserisce nella più ampia filosofia di open government, tema di interesse ormai consolidato nei paesi anglosassoni.

Con l’espressione si intende il riutilizzo dei documenti prodotti dalla pubblica amministrazione effettuato da altri soggetti rispetto a quelli che l’hanno prodotto. A livello normativo, le facoltà in capo ai soggetti sono stabilite dal decreto legislativo 36/2006, che recepisce la direttiva europea 2003/98/CE, relativa al “riutilizzo dell’informazione nel settore pubblico”.

La dottrina dell’open government allude a quelle politiche di apertura da parte delle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda la conoscenza dell’operato della pubblica amministrazione e la partecipazione dei cittadini.

Non sono temi in assoluto nuovi, ma lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione li ha resi sicuramente più attuali. Per passare dal principio alla pratica, cioè all’effettiva disposizione di questi documenti, serve però un’organizzazione che li possa rendere fruibili, tipicamente tramite un sito.

La Regione Piemonte è stata la prima a muoversi, con un progetto che va incontro a questo tipo di esigenza. Il sito è dati.piemonte.it, e da lì si può accedere a una vasta mole di dati, scaricabili e utilizzabili.