Mercato elettronico, è la volta della Calabria

di Lorenzo Gennari

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Domani, il comune di Lamezia Terme ospita il convegno regionale "Il mercato elettronico della pubblica amministrazione: opportunità per le imprese nel nuovo contesto normativo", organizzato in collaborazione con Consip SpA

Venerdì alle 9.30, al Teatro Umberto del comune di Lamezia Terme si terrà il convegno regionale “Il mercato elettronico della pubblica amministrazione: opportunità per le imprese nel nuovo contesto normativo”. Il programma dell’evento, disponibile sul sito internet dell’azienda speciale Informa all’indirizzo www.informa.calabria.it, e sul portale istituzionale del Comune all’indirizzo www.comune.lamezia-terme.cz.it, si svolgerà in una mattinata e comprenderà la testimonianza di una Pubblica Amministrazione dello Stato e di un’impresa, per quanto riguarda l’utilizzo del nuovo sistema di mercato elettronico.

L’iniziativa, che si inserisce nel programma di incontri organizzati sul territorio nazionale in collaborazione con la Consip (società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze), ha l’obiettivo di approfondire la tematica del mercato elettronico della pubblica amministrazione alla luce della normativa contenuta nelle ultime leggi finanziarie, enucleando prospettive ed opportunità per amministrazioni pubbliche ed imprese.

Con specifico riguardo agli acquisti al di sotto della soglia di rilievo comunitario, infatti, già la Finanziaria 2007 prevedeva per le amministrazioni statali centrali e periferiche, con poche eccezioni, l’obbligo dal primo luglio scorso, di «fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione». La disposizione si inquadra nel programma di razionalizzazione della spesa nella pubblica amministrazione, strumento del più ampio piano di e-government per la realizzazione del processo di innovazione tecnologica all’insegna dell’efficienza operativa e della trasparenza nelle procedure.

Dal punto di vista pratico, il ricorso a questo mercato semplifica le procedure, garantisce trasparenza e concorrenzialità, riduce i costi e ottimizza gli approvvigionamenti. La sua diffusione inoltre potrebbe generare benefici consistenti anche per le piccole e medie imprese cui apre canali di relazione commerciale impensabili.

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