L’amministrazione elettronica in Toscana

di Stefano Pierini

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Il Programma Regionale 2007-10 analizza l'attuale scenario della Toscana evidenziandone le criticità e tracciando la strada per superarle

Lo scorso Luglio il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato (delibera n. 68/07) il Programma Regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2007-10, previsto dalla L.R. n.1/2004. In considerazione dell’approvazione del FESR, del FEASR e del FSE da parte della Commissione Europea per il settennio di programmazione 2007-13, il Programma permette di analizzare lo scenario pregresso per valutarne l’impatto e sviluppare nuove opportunità riconducibili ai vari settori della vita del cittadino e della necessario aumento di competitività delle imprese.

Tale articolato e ambizioso modello di pianificazione e coordinamento si integra nella precedente programmazione regionale e con i programmi europei e-Europe 2005 e e-Europe 2010, con un impegno finanziario nel quadriennio pari a 209.32 milioni di euro.

Punti di forza e di debolezza

Il Programma analizza varie problematiche: Sistema Pubblico di Connettività regionale, Infrastruttura di Cooperazione Applicativa, Sicurezza e accesso autenticato, tutte intese a creare una comunicazione fra più sistemi e dare fiducia agli utenti nell’uso anche economico delle ICT. Sono inoltre analizzati i Servizi pubblici di banda larga e per creare una rete di competenze eccellenti con funzione di animazione della domanda e supporto nella consulenza tecnologica vengono propostei per l’ampliamento di numero i Centri di competenza (ce ne sono già sull’Open source e sull’accreditamento al riuso). Lo status quo della Regione evidenzia temi prioritari, punti di forza e di debolezza.

  • Forte domanda di formazione per essere inclusi nella Rete, con maggior consapevolezza nel suo utilizzo
  • Domanda di servizi sicuri, affidabili e semplici da usare
  • Richiesta dell’uso della banda larga
  • Mancanza da parte delle PMI locali di strategie di marketing online e servizi telematici come l’e-commerce
  • A livello sociale, scarsa diffusione del telelavoro

Punti Di forza

  • Buon sviluppo dell’informatica nelle famiglie, molto meno nelle imprese
  • Capacità di creare sistema a rete della Rete Telematica Regionale Toscana
  • Buona comunicazione Pubblico-privato, come dimostrano i risultati della Fondazione Sistema Toscana con la creazione del portale intoscana.it, per accedere ai servizi pubblici e privati
  • Buona presenza delle associazioni, del volontariato
  • Efficace coordinamento degli enti locali in special modo nelle zone montane

Punti di debolezza

  • Mancanza di cultura di impresa
  • Bassi investimenti nella ricerca da parte dei privati
  • Assenza di grandi imprese per aggregare sui temi ICT
  • Scarsa diffusione risultati fra strutture di ricerca e imprese

Per quanto riguarda le metodologie, il Programma si sofferma, tra l’altro, sulla necessità di un sistema integrato e sulla qualità dei servizi. Viene inoltre valutato l’impatto sociale, economico e ambientale dei vari interventi sul sistema delle famiglie, delle imprese e della PA. Il documento termina con le modalità della partecipazione da parte dei vari attori sociali e istituzionali, anche attraverso l’ausilio di un sito e con la realizzazione finale di seminari per la condivisione del programma.

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