Nuovo progetto da Intesa Sanpaolo per stimolare investimenti nelle start-up

di Emanuele Menietti

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Intesa Sanpaolo ha da poco dato vita alla prima edizione della sua Start-Up Initiative, un'operazione concepita per dare la possibilità alle società con idee innovative di entrare in contatto con nuovi investitori

Aiutare le aziende appena avviate a trovare i giusti investitori per sviluppare i propri progetti. Si muove su questo binario la nuova Start-Up Initiative messa in campo da Intesa Sanpaolo per promuovere percorsi di formazione, selezione e presentazione al mercato di idee innovative provenienti dalle società da poco costituite e in cerca di solide basi finanziarie per sostenere la loro partenza.

L’iniziativa promossa dall’istituto di credito ha già vissuto una prima fase operativa nel corso degli ultimi giorni, grazie a una serie di eventi organizzati nella città di Milano ai quali hanno partecipato 26 start-up selezionate tra una cinquantina di società candidate. L’operazione ha consentito di sperimentare caratteristiche e potenzialità dell’iniziativa, che sarà ripetuta anche nel corso del 2010 con una nuova serie di incontri ed eventi sempre finalizzati al mondo delle imprese da poco avviate.

La prima edizione della Start-Up Initiative si è sviluppata in tre fasi distinte. Una prima fase è statata dedicata ai processi di formazione ed è stata finalizzata alla preparazione dei business plan necessari per organizzare e gestire al meglio i singoli incontri con i potenziali investitori. I partecipanti hanno frequentato due giornate di lezione tenute da John Dilts, docente di economia d’impresa presso prestigiose università americane, fondatore della Maverick Angels LLC in California (una rete di veri e propri “Business Angels”: investitori informali focalizzati su investimenti e mentoring delle neo-imprese) e consulente di impresa per le strategie di innovazione sostenibile».

Il secondo passaggio del progetto realizzato da Intesa Sanpaolo è stato dedicato alla valutazione e alla selezione delle imprese partecipanti. L’analisi e la scelta delle start-up idonee ad accedere all’ultima fase dell’iniziativa sono state affidate a una commissione composta da numerosi esperti provenienti dal mondo del Venture Capital, delle fondazioni orientate alla promozione di nuove idee e dagli Incubatori d’impresa universitari. Il processo di selezione ha così portato all’identificazione di 14 aziende su 26, che hanno avuto accesso alla fase finale.

Nel corso dell’ultimo step operativo, ai partecipanti è stata offerta la possibilità di incontrare più di 50 potenziali investitori (Business Angels, Venture Capitalist, Fondi di Seed Capital e Fondazioni) interessati a finanziare le idee e i progetti più promettenti provenienti dalle start-up. Ogni società da poco avviata ha presentato il proprio piano di business e ha risposto alle domande degli investitori non solo sugli aspetti economici e finanziari, ma anche sui dettagli tecnici legati all’idea alla base di ogni start-up.

Al termine dell’operazione, riferisce Intesa Sanpaolo [pdf], sono state più di «70 le manifestazioni di interesse da parte degli investitori intervenuti, che potrebbero vedere la finalizzazione degli investimenti già entro la fine dell’anno». Una valida occasione per le start-up in cerca di visibilità e di una buona occasione per far valere il proprio prodotto e le proprie capacità nella produzione di idee e soluzioni innovative in numerosi campi, non solo della tecnologia.

«Intesa Sanpaolo, attraverso l’iniziativa presentata oggi, intende riaffermare il proprio ruolo di sostegno allo sviluppo e alla crescita delle imprese italiane rivestendo anche il ruolo di ‘collante’ e di motore di un meccanismo che fino ad oggi mancava nel nostro Paese: un attore ‘super partes’ in grado di coordinare le energie e gli sforzi di tutte le parti coinvolte, al fine di sostenere le microaziende che fanno vera innovazione, favorendone gli investimenti e le operazioni di aggregazione e riducendo i costi e i tempi dei processi innovativi in ricerca e sviluppo» si legge nel comunicato stampa dell’istituto di credito. L’iniziativa di Intensa Sanpaolo ricalca con sfumature diverse alcune operazioni analoghe molto in voga negli Stati Uniti, paese nel quale il finanziamento delle start-up da parte dei Venture Capital è molto più diffuso che in Europa, dove un modello di investimenti innovativi in ricerca e sviluppo tarda ancora ad affermarsi.

Valutato il buon esito della Start-Up Initiative, naturalmente anche sul fronte della promozione del proprio brand e dei propri servizi, Intesa Sanpaolo intende replicare l’esperienza con le società da poco avviate anche nel corso del prossimo anno. Una seconda edizione dell’iniziativa sarà realizzata nel mese di gennaio e in calendario sono già previsti ulteriori eventi nei periodi di aprile, giugno, settembre e novembre 2010.