Intel dà il via a un piano di investimenti da 3,5 miliardi di dollari

di Emanuele Menietti

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Investire nelle startup e incentivare l'assunzione di nuovi laureati nel comparto tecnologico. Per ottenere tali obiettivi, Intel guiderà Invest in America Alliance e gestirà un fondo di circa 3,5 miliardi di dollari

Una iniziativa da 3,5 miliardi di dollari per stimolare il rilancio dell’industria negli Stati Uniti. L’ambizioso e oneroso obiettivo è stato da poco fissato da Intel, che parteciperà a una serie di investimenti per contribuire alla ripresa economica e favorire l’assunzione di nuovi laureati da parte del sistema produttivo targato USA. Battezzata Invest in America Alliance, all’iniziativa partecipano numerose società di investimenti guidate da Intel Capital, la divisione del colosso dei microchip attiva nel ramo venture capital.

Insieme alle 24 società di investimenti partecipanti, Intel investirà circa 3,5 miliardi di dollari nelle aziende che si occupano di tecnologia negli Stati Uniti nel corso dei prossimi due anni. Parte della somma messa in campo sarà indirizzata verso alcuni specifici segmenti specializzati nello sviluppo di nuove soluzioni per abbattere le emissioni nocive per l’ambiente, per l’information technology e per le biotecnologie.

Il piano previsto da Invest in America Alliance contempla, inoltre, un nuovo impegno da parte di alcuni grandi protagonisti del comparto tecnologico per avviare un ciclo di nuove assunzioni tra i neolaureati. Tale iniziativa coinvolgerà un notevole numero di società particolarmente attive negli Stati Uniti come Accenture, Adobe Systems, Cisco, Dell, eBay, EMC Corporation, GE, Google, HP, Microsoft e Yahoo. Alcune società raddoppieranno l’attuale tasso di nuove assunzioni grazie al progetto, incrementando così gli sforzi per lo sviluppo e il perfezionamento di nuovi prodotti e soluzioni tecnologiche.

«Le economie forti e durevoli nascono dalla cultura per gli investimenti e dagli sforzi verso l’innovazione. Dobbiamo avere una strategia chiara e coerente per promuovere l’innovazione, gli investimenti e le startup. Ci sono alcune cose che gli affari possono realizzare, e che devono realizzare, a prescindere dai risultati ottenuti dal governo. Sarebbe un errore per il lungo termine quello di lasciare i nostri futuri scienziati e ingegneri senza un’occupazione dopo la laurea. Gli annunci di oggi sono un investimento per chi innoverà il Paese e sono un segnale per il mercato globale sull’impegno dell’America verso l’innovazione e la concorrenza nei tempi futuri» ha dichiarato con orgoglio Paul Otellini, CEO di Intel, nel corso della presentazione del nuovo progetto.

Nel corso dei prossimi mesi l’iniziativa potrebbe espandere ulteriormente i propri orizzonti. Numerose altre società di investimenti e corporation hanno, infatti, mostrato il loro interesse per Invest in America Alliance e potrebbero unirsi per fornire il loro apporto economico o partecipare all’assunzione dei neolaureati.

L’annuncio da poco diffuso potrebbe consentire a Intel di rispolverare un poco la propria immagine, messa in cattiva luce nel corso degli ultimi mesi dai pesanti provvedimenti assunti dall’Unione Europea per sanzionare la condotta della società, ritenuta lesiva della libera concorrenza. Il piano offrirà, inoltre, la possibilità di entrare in contatto con nuove realtà attive nel comparto tecnologico, ponendo le basi per partnership e collaborazioni per costruire soluzioni tecnologiche innovative.

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