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Il CV del futuro

di Chiara Basciano

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Riscrivere il proprio curriculum secondo le nuove regole dettate dal mercato del lavoro.

Con la trasformazione del mercato del lavoro il compito delle risorse umane appare più difficile, le esigenze delle aziende cambiano e con esse anche il modo in cui i lavoratori si propongono. Alle competenze chiave si sono aggiunte capacità necessarie per essere competitivi sul mercato. Da qui deriva la necessità, da parte dei lavoratori, di rivedere il modo in cui si scrive il proprio CV da un lato, e delle risorse umane di capire come leggere tra le righe.

=> Il curriculum giusto

Alistair Cox, CEO del gruppo Hays, consiglia di mettere in evidenza le proprie capacità e quello che si potrebbe fare, piuttosto che fare una lista del proprio excursus lavorativo

Nè sono da deprecare i cosiddetti buchi occupazionali: basta evidenziare che corrispondono a periodi di formazione (compresi viaggi e attività personali). Possono essere molti i modi di “risolvere” un periodo di disoccupazione.

=> Must have del Curriculum Vitae

Un altro consiglio è di permettere ai recruiters di capire chi si avrà di fronte attraverso la descrizione della propria personalità sul CV.

Nonostante tutte le migliorie che la tecnologia sta apportando, è ancora il tocco dell’uomo che aggiunge valore e fa la differenza.

Non solo: il confine tra vita lavorativa e privata sta diventando sempre più sfumato.

È fondamentale che gli HR vedano il potenziale di un candidato anche oltre le sue esperienze professionali.

Però non bisogna dimenticare che il primo a leggere il CV sarà la macchina, per questo non bisogna dimenticare di inserire le giuste parole chiave, magari inserendo proprio quelle presenti nell’inserzione per il posto di lavoro per cui ci si sta proponendo. Il mercato è molto competitivo al momento, per questo lavorare sul proprio CV in questa nuova ottica diventa fondamentale.

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