Di chi è la colpa?

di Francesca Vinciarelli

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La produttività dipende dalla motivazione, ecco come.

Poca produttività, lavori completati male e in ritardo, ma di chi è la colpa? Molto spesso i menager vedono la poca produttività come un’incapacità dei dipendenti, ma spesso non è del tutto così. 

=> Le regole della produttività in ufficio 

Si presuppone che quando si faccia una selezione dei futuri dipendenti, si analizzano e si studiano duranti i colloqui tutte le capacità e le conoscenze, se la selezione è andata a buon fine il problema non dovrebbe essere quindi una scarsa capacità ed una scarsa conoscenza. La produttività dei dipendenti è basata dalla motivazione che riescono a trovare nel proprio lavoro, ma come si fa quindi a motivare i propri dipendenti? 

Semplicemente facendo attenzione ad alcuni elementi. Come l’ambiente lavorativo, le pause, la comunicazione, gli apprezzamenti, le critiche e i premi. 

Un dipendente deve sentirsi apprezzato dalla propria azienda, lavorare in un clima di tensione, abbassa la produttività ed aumenta lo stress e stanchezza. 

I dipendenti che vivono lo stress arriveranno a chiedere molte più giornate di permessi, tutto ciò abbassa l’andamento dell’azienda, la produttività e il successo.

Ciò significa che molto spesso trascurare alcuni elementi sul lavoro. Porta conseguenze molto gravi. È importante capire che un’atmosfera piacevole negli uffici fa già la differenza, rinnovare l’ambiente, fare attenzione alla manutenzione degli strumenti di lavoro e se è possibile creare degli uffici con finestre, dando la possibilità hai lavoratori di usare la luce naturale. 

=> Motivare i dipendenti 

Inoltre bisogna saper comunicare con il proprio gruppo di lavoro, ad esempio potrebbe essere utile ridurre al minimo la comunicazione via mail e omunicare di persona. I lavoratori non devono sentirsi inadeguati ma devono percepire dei propri superiori fiducia e importanza.

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