ICANN: inizia l’era dei domini “.azienda”

di Tullio Matteo Fanti

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L'ICANN ha deciso di permettere ad aziende e organizzazioni di utilizzare un termine generico per identificare il proprio dominio: un grande cambiamento dal quale si prevedono forti ripercussioni.

Semaforo verde da parte dell’ICANN per l’espansione dei nomi a dominio che, dopo un periodo iniziale di sperimentazione, permetterà ad aziende e organizzazioni di utilizzare come dominio, previo pagamento e nel rispetto di alcune regole fondamentali, il proprio nome o quello dei propri prodotti.

Una decisione che il sapore di un cambiamento storico dalle fortissime ripercussioni per chi si avvale pesantemente di Internet per il marketing e la diffusione dei proprio brand. Il sapore è quello di una Internet più ricca e variegata, con URL mirate ed ottimizzate a tutto favore delle aziende che potranno così meglio mettere in evidenza e proteggere i propri brand.

Compagnie ed organizzazioni che intendono richiedere domini personalizzati dovranno però soddisfare requisiti piuttosto restrittivi, che saranno verificati in modo piuttosto rigoroso: «c’è bisogno [per iniziare] di solidità a livello IT e della dovuta protezione intellettuale», ha dichiarato Bruce Tonkin, chief strategy officer alla Melbourne IT».

Anche i costi sono significativi, seppur accessibili da parte di grandi marchi nell’ottica di un marketing piuttosto aggressivo e concentrato sul Web: la creazione di un dominio personalizzato avrà infatti un costo di 185mila dollari ai quali si dovrà aggiungere un versamento di 25mila dollari ogni anno.

In accordo con quanto divulgato da Melburne IT Digital Brand Services, il 92% delle 150 aziende che hanno espresso interesse nella nuova tipologia di Gtld intende utilizzare il nome del proprio brand come dominio mentre un 11% preferirebbe utilizzare termini più generici (come .bank o .hotel). Il 48% pensa di poter così proteggere al meglio il proprio brand e di migliorare il proprio livello di competitività.

La strada che porta al cambiamento verrà aperta in via sperimentale per un periodo che va dal 12 gennaio al 12 aprile 2012. Nel novembre 2013 verranno pubblicati gli esiti e la valutazione di questa prima fase di sperimentazione, il che probabilmente vedrà soltanto il 2013 come anno in cui il grande cambiamento avrà inizio.