eBay: nuove tariffe per i venditori

di Tullio Matteo Fanti

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eBay apporta importanti modifiche al modello di vendita del proprio marketplace. In arrivo novità intese ad incentivare sia chi vende, sia chi acquista

eBay intende dare nuovo smalto al proprio marketplace che ha visto negli ultimi tempi un calo sia di venditori che di merce, con una conseguente diminuzione anche del numero di acquirenti. In arrivo quindi alcuni incentivi per chi su eBay vende e per chi invece gli acquisti li realizza.

Come primo incentivo ai venditori, eBay offre 50 annunci gratuiti nella speranza che sempre più singoli utenti e piccole attività facciano una “prova su strada” del servizio; gli annunci bonus potranno inoltre servire come incentivo a coloro che fanno di eBay uno strumento marginale per i loro affari. Inoltre, la trattenuta sulla merce venduta passa dal 12 al 10%; la commissione varia comunque a seconda della categoria in cui quest’ultima ricade.

Sul piano delle spese legate alle spedizioni, eBay spera che queste ultime possano essere presto annullate; saranno pertanto offerte ai venditori tariffe agevolate nel caso questi decidano di azzerare i costi di spedizione a tutto vantaggio del prezzo finale dell’operazione di acquisto. Dal lato acquirenti, si prevede invece una nuova shopping list in grado di aiutare i consumatori a tenere traccia di acquisti multipli (sinora ciò era possibile solo con il pagamento di servizi esterni).

Tra le altre modifiche, attive da previsione a partire dal 19 aprile prossimo, si segnalano nuove policy di gestione degli annunci duplicati (intese a favorire il reperimento della merce da parte dell’utente), nuovi sistemi di comunicazione ed una riorganizzazione di alcuni strumenti interni a disposizione dei venditori.

Secondo le stime interne di eBay, i cambiamenti in atto porteranno ad una crescita del 5-7% relativa al marketplace entro i prossimi 3 anni, con un business che si prevede per il 2013 in crescita da 7 ad 8 miliardi di dollari (dai 5,7 del 2010). Sempre per il 2013, si prevedono ricavi per 13-15 miliardi di dollari.