Investimenti pubblicitari a picco: crolla l’Advertising (-18,2%) ma si salva l’ADV online

di Tullio Matteo Fanti

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Calano del 18,2% gli investimenti nella pubblicità relativi al primo trimestre del 2009 mentre il confronto annuale per il solo mese di marzo mostra una flessione del 16,3% rispetto al 2008

La crisi economica non risparmia il settore della Pubblicità in Italia: gli investimenti sono scesi nel primo trimestre 2009 a 2,095 miliardi di euro con una flessione del 18,2% rispetto allo stesso periodo 2008.

I dati rilevati da Nielsen mostrano una riduzione nella spesa praticamente in tutti i settori merceologici, ad eccezione di Enti/Istituzioni e Turismo/Viaggi, rispettivamente a +1,5% e +3,2%.

Positiva la situazione per l’Advertising online, l’unico canal in positivo con una crescita del 3,5%, mentre cala il comparto TV – canali generalisti e satellitari – con una riduzione degli investimenti pubblicitari sul trimestre pari al 15,4% (14,4% sul mese).

Giù in picchiata anche Radio (-20,1% sul trimestre) e Stampa, che nel suo complesso mostra una flessione di -23,6%, con una riduzione degli investimenti sia per Periodici (-29,2%) che Quotidiani a pagamento (-23,6%), nonché per quanto riguarda la raccolta dei Quotidiani Free/Pay Press (-26,9%).

Le società considerate da Nielsen i veri “top spender” di marzo 2009 sono Wind, Vodafone, Ferrero, Volkswagen, Barilla, Unilever, Procter&Gamble, Danone, Fiat Auto e Telecom Italia Mobile, con circa 303 milioni euro di investimento, seppure tale cifra rappresenti un calo del 12% rispetto allo stesso periodo del 2008.

In generale, viene confermato il trend positivo per la pubblicità via Web, che in questo momento di crisi raccoglie al fiducia degli inserzionisti in virtù dell’alto ROI che è in grado di assicurare.