Blog: uno strumento molti obiettivi

di Francesco De Francesco

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Un fenomeno che acquista ancora popolarità anche a livello "corporate". Ma prima di buttarci nella mischia cerchiamo di individuare il perché di una simile scelta

Se ne parla tanto ultimamente e pare che non si possa vivere senza avere un blog. Politici, testate giornalistiche, associazioni e personaggi dello spettacolo stanno realizzando, o già lo hanno, un blog.

Perché la nostra azienda dovrebbe averne uno? Cerchiamo di capire quali siano le esigenze cui può rispondere questo strumento e i contesti di applicazione. Se vi riconoscete in uno di questi contesti, iniziate a pensarci.

Comunicazione

Esistono aziende poco comunicative, che lavorano, vendono, assistono e per il resto è quasi come se non esistessero, ed altre che ogni giorno comunicano qualcosa a qualcuno.

Se la nostra azienda crede molto nella comunicazione, veicola continuamente comunicati stampa, è frequentemente presente ad eventi e manifestazioni, sponsorizza attività locali e gruppi sportivi, se è impegnata in progetti pubblici, avere un blog consente di raggiungere target che difficilmente si raggiungono coi soliti canali, a costo modesto (soprattutto in relazione ai costi delle usuale pubblicità).

I blog sono per lo più frequentati da visitatori a tema, quindi i numeri seppur più bassi sono importanti per il fatto che l’utenza è “in target”.

Un buon blog, che arrivi ad avere mille visitatori giornalieri (ed è possibile) rappresenta un canale aperto verso una buona platea, con tutto ciò che ne consegue.

Il blog, inoltre, consente di diffondere informazioni utili, programmi, eventi e nostre idee su ciò che facciamo. Il blog, in sostanza, può diventare la nostra rappresentazione online.

Brand protection

Se nel nostro settore sono già presenti altri blog e spesso vi si parla di noi, è arrivato il momento di avere un blog anche noi.

Avere un blog ci consente di dire la nostra, di prendere parte alle discussioni, di difendere il nostro operato ed in generale di presidiare il mercato.

Mettere un commento sui blog degli altri, se importantissimo, comunque non basta. Non avere un nostro canale diretto, significa essere in balia degli altri, senza poter opporre alcuna resistenza. Va considerato che tra i blogger le informazioni circolano velocemente e non possiamo pensare di lasciare ai visitatori solo la lettura di ciò che scrivono gli altri.

Non è un caso che proprio i politici si stiano attrezzando in tal senso.

Opinion leader

Se ci interessa diventare opinion leader online di un mercato, il blog è lo strumento migliore perché ci consente di aprire discussioni a cui gli altri possono partecipare, con una forma di controllo da parte nostra.

Con una buona linea editoriale o una strategia di comunicazione ben pensata, naturalmente con il patrimonio informativo a disposizione, puntare a diventare opinion leader non è impossibile, soprattutto se già lo si è off-line o se la fiducia nella nostra marca è buona.

Perché un blog e non un semplice sito? Perché il blog si presta più facilmente al colloquio, all’apertura di discussioni, al racconto quasi in stile personale, anche se di argomenti aziendali.

Feedback dal mercato

In alcuni settori, un blog aziendale che ruoti attorno ai prodotti/servizi dell’azienda può essere utile per raccogliere feedback importanti, che girati ai progettisti o ai product manager possono guidare l’evoluzione delle nostre linee.

Ritenere che il numero verde pubblicato sul sito possa raccogliere feedback non è del tutto corretto. Se ciò avviene è solo in minima parte. Molte persone non chiamano per segnalare un problema, per vari motivi di ordine psicologico, tra cui l’idea che non si sarà ascoltati.

Mettere un commento su un blog, invece, a volte risulta più semplice, soprattutto per certi profili.

Traffico

Ultimo caso, ma spesso proprio il primo motivo per cui si realizza un blog, è avere traffico al proprio sito istituzionale.

Per la natura del blog, per la sua struttura, per la costanza dell’aggiornamento e per vari altri fattori, un blog sale più facilmente sui motori di ricerca.

I visitatori, inoltre, preferiscono sempre più i blog ai siti, per la maggiore interattività consentita.

Un blog, se di argomento ben centrato, quindi, può essere un catalizzatore di traffico che attrae visitatori che in molti casi possono decidere di visitare poi il sito madre. Opportunità commerciali, in sostanza, e visibilità.

Conclusione

Evitiamo di fare un blog solo perché ci piace l’idea. Poniamoci un obiettivo. Se è uno di quelli che abbiamo visto, l’idea potrebbe non essere campata in aria.