Al bando gli elenchi telefonici dal Web

di Francesca Vinciarelli

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Il Garante Privacy vieta alle imprese TLC di usare software per il reperimento automatico e senza consenso di dati personali, come email e numeri di telefono: niente web scraping.

Stop del Garante per la Privacy al reperimento online dei contatti degli utenti, operato da molte imprese di Telecomunicazioni (TLC) per formare database ed elenchi telefonici. Nel caso specifico, l’Authority ha bloccato un sito web che trattava i dati di 12,5 milioni di persone in maniera illecita, ricorrendo a un software che rastrellava i dati da altri siti mediante web scraping, in maniera sistematica e indiscriminata.

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Le imprese che volessero fornire questo tipo di servizio, online o cartaceo, devono utilizzare il Data Base Unico (DBU), ovvero l’archivio elettronico che raccoglie numeri di telefono e altri dati dei clienti di tutti gli operatori nazionali di telefonia fissa e mobile. In alternativa, devono acquisire il consenso libero, informato e specifico per ogni finalità che si intende perseguire.

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Nel caso in esame, il Garante Privacy ha obbligato una società che aveva ricostruito un elenco telefonico online, contenente vari dati personali raccolti senza consenso, imponendole di cancellare tali dati trattati in modo illecito. L’Autorità sta valutando la possibilità di applicare una sanzione amministrativa per gli illeciti commessi dalla società.

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