Pmi, semplificazioni per la burocrazia ambientale

di Noemi Ricci

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Tagli agli oneri ambientali per 800 mln e semplificazioni per le Pmi sulla disciplina di acque reflue e impatto acustico: lo anticipa il Ministro Brunetta, insieme all'arrivo dello sportello unico.

Una buona notizia per le Pmi: la bozza del regolamento per la semplificazione degli adempimenti amministrativi esaminato dal preconsiglio dei ministri prevede un taglio oneri ambientali per un totale di 800 milioni di euro. Una voce che annualmente pesa per circa 3,4 miliardi di euro. L’obiettivo annunciato dal Ministro per l’Innovazione Renato Brunetta, è seguire i principi dello Small business act definiti in sede comunitaria: «con provvedimenti chiari e pragmatici e che riguardano due milioni di imprese».

Lo schema di regolamento riguarda aziende fino a 249 addetti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Per il rinnovo delle autorizzazioni si prevede un’estensione della disciplina dell’autocertificazione, nel caso in cui non siano state introdotte modifiche. Le semplificazioni, però, non si applicano in caso di scarico di sostanze pericolose.

Prevista l’autocertificazione anche per quanto riguarda l’impatto acustico (Capo II dello schema di regolamento), qualora non si superino i limiti fissati dalla classificazione acustica comunale.

Spazio anche allo sportello unico: punto univoco di accesso per chi richiede le autorizzazioni amministrative riguardanti l’attività produttiva.

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