Prodi: “riduzione cuneo fiscale dal primo luglio”

di Marianna Di Iorio

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In occasione dell'incontro di ieri presso Unioncamere, il Presidente del Consiglio Prodi è intervenuto sul tema della riduzione del cuneo fiscale alle imprese

«Ribadisco il mio impegno con le imprese alla riduzione del cuneo fiscale a partire dal primo luglio, adeguandoci alle decisioni Ue. Vedo il mondo bancario che sorride…Vedremo come lavorare su questo aspetto»: sono queste le parole espresse da Romano Prodi, durante l’incontro che si è tenuto ieri a Roma per la presentazione del “Rapporto Unioncamere 2007”.

Il presidente del Consiglio è voluto intervenire per allentare i timori delle piccole e medie imprese sulla riduzione del cuneo fiscale.

Per cuneo fiscale si intende la differenza tra il salario fornito dal datore di lavoro e quanto effettivamente è incassato dal lavoratore, essendo il restante importo versato al fisco e agli enti di previdenza. Il taglio del cuneo è stato introdotto dalla Finanziaria 2007 e si trova ora sotto il vaglio dell’Unione europea in quanto contesta la sua applicazione selettiva. Infatti, non possono beneficiare della misura le banche e le assicurazioni.

A tal proposito, è stato presentato un ricorso a Bruxelles e il Governo si dice pronto ad intervenire attraverso l’estensione dello sgravio a banche e assicurazioni, per evitare che si creino rapporti negativi con l’Italia. «Quasi sicuramente si procederà per decreto. Il provvedimento andrà al prossimo Consiglio dei ministri o al massimo a quello successivo», così ha affermato una fonte ministeriale.

Il taglio del cuneo fiscale è garantito attraverso l’introduzione di due deduzioni per consentire di incrementare le assunzioni a tempo indeterminato e per trasformare i contratti a tempo determinato.

«Abbiamo fatto una Finanziaria molto dura, ma io non sono un suicida, dobbiamo distribuire le risorse perchè non dobbiamo fare altre finanziarie come questa», ha affermato Prodi, aggiungendo che «dobbiamo andare verso la riduzione del peso fiscale perchè siamo fra i Paesi con il più alto peso fiscale».