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Nuovo Fisco e incentivi per le imprese italiane

di Francesca Vinciarelli

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Varato il Decreto Fare del Governo Letta: focus sui capitoli riguardanti le imprese, gli incentivi, i crediti e le semplificazioni fiscali e amminustrative.

Nel CdM del 15 giugno il Governo ha approvato il “Decreto Fare”, contenente misure urgenti volte alla crescita, con particolare attenzione per le imprese, PMI in primis: obiettivo, semplificare il quadro fiscale, amministrativo e normativo, sostenere l’accesso al credito per le attività produttive, liberalizzare i servizi e migliorare le infrastrutture.

Decreto Fare: leggi il testo punto per punto

Imprese

Più facile l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia, con ampliamento della platea delle PMI beneficiarie e rifinanziamento di 50 miliardi di euro (leggi le agevolazioni per il credito delle PMI).

Altri 5 miliardi sono stati stanziati per il finanziamento a tasso agevolato dell’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature: i fondi saranno concessi entro il 31 dicembre 2016 da banche convenzionate e avranno durata massima di 5 anni, fino a 2 milioni di euro per ciascuna impresa.

Alle imprese miste vengono concessi benefici per l’accesso ai crediti agevolati e vengono predisposte le zone a “burocrazia zero”.

Viene poi inserita un’importante misura contro il ritardo nei pagamenti dalla PA (leggi di più): un indennizzo monetario a carico delle PA in ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro.

Il sostegno ai grandi progetti di ricerca e innovazione industriale si traduce nell’istituzione di un “Fondo di garanzia per i grandi progetti”, al quale sono stati destinati 50 milioni di euro per il biennio 2013-2014.

Vengono poi rifinanziati i Contratti di Sviluppo nel Centro-Nord, gestiti da Invitalia e liberalizzato il mercato del gas naturale.

Con riferimento alle bollette dell’elettricità, il Governo ha modificato le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6 e bloccato la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi (significa che gli Italiani pagavano in bolletta una quota per le Rinnovabili che non andava tutta alla Rinnovabili!)

=>Approfondisci i contenuti del Decreto del Fare

Semplificazioni

Abolita la responsabilità fiscale solidale tra appaltatore e subappaltatore sui versamenti IVA.

=> Leggi dell’autocertificazione per appalti e responsabilità solidale

Modifiche anche alle regole sulla pignorabilità delle proprietà immobiliari: «se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l’immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli).

Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro.L’esecuzione dell’esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi.

Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e più in generale alle società dove il capitale prevalga sul lavoro».

=> Scopri tutte le semplificazioni per le imprese

Viene poi definito un Fisco più “amico” per chi è in difficoltà: nel Decreto Fare la possibilità di Equitalia di concedere al debitore una dilazione dei pagamenti per l’estinzione del debito viene portata fino a un massimo di 120 rate mensili (invece di 72). «L’estensione è concessa a condizione che sia accertata una grave situazione di difficoltà del contribuente non dovuta a sue responsabilità e legata alla crisi economica tale da rendere impossibile il rispetto del piano ordinario». L’accordo di rateizzazione decade se il debitore non effettua il pagamento di 8 rate consecutive (e non più 2).

Sempre con riferimento ad Equitalia, viene estesa la proroga della concessione all’Ente di riscossione anche ai crediti non tributari (sanzioni amministrative, multe, etc.) e viene fissato al 31 dicembre 2013 la scadenza per adottare il Dm di definizione del quantum dovuto a Equitalia con il superamento del sistema dell’aggio.

=> Leggi di più su Equitalia

Un’altra importante semplificazione riguarda l’abrogazione dell’invio mensile del modello 770, da inoltrare telematicamente con i dati retributivi e le informazioni necessarie per il calcolo delle ritenute fiscali e dei relativi conguagli.