Tratto dallo speciale:

Appalti e responsabilità solidale: basta una autocertificazione

di Noemi Ricci

scritto il

Appalti, l'Agenzia delle Entrate spiega come ricorrere all'autocertificazione della regolarità fiscale per ovviare all'asseverazione per la responsabilità solidale.

In caso di contratti di appalto e subappalto di opere e servizi, il documento di asseverazione per i casi di responsabilità solidale fiscale può essere sostituito con l’autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva in cui l’appaltatore dichiara di aver versato IVA e ritenute regolarmente ( => Leggi i requisiti per l’autocertificazione ). A inizio anno l’Agenzia delle Entrate ha chiarito – con la circolare n. 40/E – quali sono i requisiti per sostituire l’autocertificazione con il documento di asseverazione per la responsabilità solidale prevista dall’articolo 13-ter del Dl n. 83 del 2012 ed entrata in vigore dal 12 agosto 2012, quindi per i contratti stipulati a partire da tale data e solo in relazione ai pagamenti effettuati dall’11 ottobre 2012.

Asseverazione

Il documento di asseverazione dovrebbe essere rilasciato da Caf o professionisti abilitati per ovviare alla responsabilità solidale fiscale del datore di lavoro, attestando la regolarità fiscale. La responsabilità solidale scatta infatti qualora l’appaltatore o subappaltatore non versino all’Erario le ritenute fiscali sui lavoratori dipendenti e l’IVA relative all’appalto. L’asseverazione o l’autocertificazione servono invece a documentare la regolarità nei versamenti fiscali, ovviando a tale onere ( =>Leggi quali sono le responsabilità fiscali nel contratto di appalto ).

Autocertificazione

La dichiarazione sostitutiva, spiega la circolare dell’Agenzia delle Entrate, dovrà:

  • «indicare il periodo nel quale l’IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se dalla suddetta liquidazione è scaturito un versamento di imposta, ovvero se in relazione alle fatture oggetto del contratto è stato applicato il regime dell’IVA per cassa (articolo 7 del DL n. 185 del 2008) oppure la disciplina del reverse charge;
  • indicare il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;
  • riportare gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell’IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati;
  • contenere l’affermazione che l’IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione viene resa».