Riforma Camere Commercio: Pmi rafforzate

di Alessandro Vinciarelli

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Approvato il decreto legislativo per la riforma delle Camere di Commercio, che attribuisce loro maggiore autonomia e ne valorizza il ruolo, con ricadute positive per lo sviluppo delle Pmi e delle economie locali

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo per la riforma delle Camere di Commercio che, secondo il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «fa fare un salto in avanti a tutto il sistema delle imprese e al Paese, verso un assetto più moderno e in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo».

Una riforma dalla quale le imprese e in modo particolare le Pmi dovrebbero uscirne rafforzate grazie alla maggiore autonomia.

Con la riforma vengono potenziate le Unioni regionali attraverso il consiglio di Unioncamere nazionale. In più vengono valorizzati i raccordi con le Regioni anche attraverso gli accordi di programma.

Tra le novità: inserimento della rappresentanza dei professionisti nei Consigli camerali; rafforzamento delle competenze sull’internazionalizzazione; snellimento burocratico; introduzione del “Patto di Stabilità” per il sistema camerale; accorpamento dei servizi per le Camere più piccole; costituzione di nuove Camere di Commercio vincolata alla presenza di almeno 40mila imprese.

La nuova disciplina interessa 105 Camere di Commercio italiane, che rappresentano oltre 6 milioni di imprese.

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