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Telefonia mobile: tassa governativa obbligatoria per abbonamenti

di Redazione PMI.it

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La tassa governativa è obbligatoria per gli abbonamenti di telefonia mobile, anche per le aziende: lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate che illustra i riferimenti normativi.

Il contratto di abbonamento è l’opzione più diffusa per la telefonia mobile aziendale e prevede il pagamento della tassa di concessione governativa che, va precisato, rimane obbligatoria anche con l’entrata in vigore del Codice delle comunicazioni (D. Lgs. n. 259/2003): a  chiarire e confermare l’obbligo di pagamento del tributo di concessione governativa sugli abbonamenti di telefonia mobile è la Risoluzione n. 9/E dell’Agenzia delle Entrate.

Il Codice delle comunicazioni non ha infatti apportato modifiche al presupposto normativo per il pagamento del tributo per gli abbonamenti dei telefoni cellulari, ovvero non ha abrogato l’art. 21 della Tariffa allegata al D.P.R. n. 641/1972.

Dunque la tassa di concessione governativa va pagata sempre in presenza del  rilascio di “licenza o documento sostitutivo per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione”.

Per ribadire l’efficacia dell’articolo 21 l’Agenzia delle Entrate fa riferimento alla legge 244 del 2007 che, «esentando i non udenti dal pagamento del tributo, di fatto, ne ha confermato la debenza in capo a tutti gli altri» e all’articolo 219 del Codice delle Comunicazioni , dove si legge che «non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato», rendendo di fatto necessario il pagamento del tributo.

Non resta che pagare.