Rimborso TFR e stipendi: il Fondo di Garanzia INPS

di Alessandra Caparello

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Il Fondo di Garanzia INPS si sostituisce al datore di lavoro insolvente per il recupero del TFR o delle ultime mensilità: beneficiari, domande e scadenze.

In caso di fallimento dell’azienda o di insolvenza da parte del datore di lavoro, il lavoratore può recuperare il TFR o altri crediti (ultime 3 mensilità) grazie all’intervento del Fondo di Garanzia INPS, strumento di tutela (art. 2  legge 297/82) che interviene nei casi di cessazione del rapporto di lavoro subordinato se si accerta lo stato di morosità: procedura concorsuale, fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Restano esclusi tredicesima e prestazioni di malattia e maternità.

=> Come funziona il Fondo di Garanzia INPS

Beneficiari

Possono ottenere il rimborso dall’INPS:

  • dipendenti;
  • apprendisti;
  • dirigenti di aziende industriali;
  • soci di cooperative di lavoro.

In caso di decesso del lavoratore, a chiedere l’intervento del Fondo possono essere gli aventi diritto: coniuge, figli, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo a carico del lavoratore.

Recupero TFR

Per recuperare il Trattamento di Fine Rapporto servono alcuni requisiti:

  • cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto determinato;
  • accertamento preventivo dell’esistenza del credito dovuto e non corrisposto (es.:  ammissione del credito nello stato passivo della procedura, che il lavoratore ottiene depositando presso la Cancelleria del Tribunale la domanda di ammissione al passivo).

=> Calcolo TFR: accantonamento e anticipi, la guida

Assenza di fallimento

La Corte di Cassazione (sentenza n. 7585 del 1 aprile 2011) ha affermato che il Fondo di Garanzia INPS deve intervenire anche in assenza di fallimento del datore di lavoro, così come previsto dalla legge n. 297/82 (articolo 2 comma 5):

=> TFR garantito anche senza fallimento

Recupero 3 mensilità

Si può chiedere l’intervento del Fondo anche per il pagamento delle ultime 3 mensilità dovute a titolo di retribuzione e non pagate dal datore di lavoro. Possono verificarsi due situazioni:

  • cessazione del rapporto di lavoro prima di una procedura concorsuale: il Fondo liquida le mensilità degli ultimi 3 mesi purché rientrino nei 12 precedenti la domanda di procedura.
  • prosecuzione del rapporto di lavoro dopo l’apertura della procedura: il Fondo liquida gli ultimi tre mesi solo se rientrano nei 12 mesi che precedono la data del provvedimento di messa in liquidazione, di cessazione dell’esercizio provvisorio per la procedura di concordato preventivo o di revoca dell’autorizzazione alla continuazione all’esercizio di impresa per l’amministrazione straordinaria.

Domande

In tutti i casi la domanda di intervento del Fondo si presenta alla sede INPS competente per residenza (se all’estero, quella dell’ultima residenza in Italia o di domicilio):

  • via web dal sito internet dell’INPS, muniti di PIN;
  • telefonando al Contact Center (numero verde 803.164);
  • presso il patronato.

Documentazione da allegare

In caso di fallimento:

  • copia documento di identità personale, se la domanda non viene firmata in presenza di un funzionario INPS;
  • modello TFR/CL-BIS – COD. SR52;
  • copia autentica dello stato passivo;
  • copia autentica del decreto di ammissione tardiva allo stato passivo in caso di ammissione tardiva al passivo fallimentare;
  • attestazione della cancelleria del Tribunale in cui venga dichiarato che il credito del lavoratore non è stato oggetto di opposizione o di impugnazione;
  • copia domanda di ammissione al passivo con i relativi conteggi;
  • copia buste paga relative al periodo per il quale è richiesto l’intervento del Fondo di Garanzia.

In caso di concordato preventivo:

  • copia modello CUD o CU relativo ai redditi dell’anno in cui è avvenuta la cessazione del rapporto di lavoro;
  • copia autentica del decreto di omologazione del concordato preventivo;
  • attestazione della cancelleria del Tribunale in cui viene dichiarato che il concordato preventivo omologato non è oggetto di appello o reclamo dinanzi alla Corte d’Appello.

=> Calcolare il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) con Excel

Scadenze

La domanda può essere presentata dal 15esimo giorno successivo al deposito dello stato passivo reso esecutivo in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o amministrazione straordinaria, oppure dal giorno seguente alla pubblicazione della sentenza che decide eventuali impugnazioni o opposizioni. Una volta ricevutala, l’INPS liquida il TFR entro 60 giorni.

Prescrizione

La domanda deve essere presentata entro 5 anni dal provvedimento che chiude la procedura concorsuale a cui è stata sottoposta l’impresa per il recupero del TFR, oppure entro 1 anno per il recupero delle ultime tre mensilità della retribuzione.