Tratto dallo speciale:

Incentivi Rinnovabili, calendario aste FER-X: prima gara il 1° dicembre e domande dal 25 agosto

di Teresa Barone

28 Agosto 2026 09:00

logo PMI+ logo PMI+
Per partecipare alla prima procedura la richiesta al GSE va inviata entro il 30 settembre: il decreto MASE con il calendario delle dieci aste fino a giugno 2028

Il GSE apre lunedì 25 agosto il portale per la qualifica preliminare al FER-X Definitivo, requisito di ammissione alle gare per gli impianti sopra il megawatt. La prima asta FER-X si tiene il 1° dicembre 2026 e per rientrarci la domanda va presentata entro il 30 settembre, con un margine di poco più di un mese.

In sintesi:

  • le regole operative sono state approvate con decreto direttoriale MASE 7 agosto 2026 n. 82, in attuazione del DM 18 giugno 2026 n. 194;
  • il GSE rilascia la qualifica entro 90 giorni, ridotti a 60 per la sola prima gara;
  • il calendario prevede sette procedure ordinarie e quattro riservate agli impianti NZIA, con chiusura a giugno 2028;
  • il contingente complessivo è di 37,15 GW, di cui 27,15 GW assegnati tramite gara;
  • gli impianti fino a 1 MW accedono direttamente al meccanismo entro il 31 dicembre 2030, nel limite di 10 GW.

Prima asta FER-X il 1° dicembre 2026

La prima procedura competitiva del FER-X Definitivo si tiene a dicembre 2026 ed è aperta agli impianti sopra 1 MW alimentati da fonte fotovoltaica, eolica, idroelettrica e da gas residuati dai processi di depurazione. La data arriva dall’articolo 2 del decreto direttoriale MASE 7 agosto 2026 n. 82, che approva insieme le regole operative predisposte dal GSE e la progressione temporale delle gare.

Il provvedimento attua il DM 18 giugno 2026 n. 194, in vigore dal 7 agosto, che disciplina il meccanismo di supporto a regime per gli impianti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.Lgs. 8 novembre 2021 n. 199. Le due date coincidono e i provvedimenti sono distinti: il decreto ministeriale fissa la cornice, quello direttoriale la rende praticabile.

Un dato decisivo per pianificare l’offerta manca ancora all’appello. I contingenti di potenza assegnati a ciascuna gara saranno definiti con provvedimenti successivi, mentre il tetto complessivo è già fissato in 37,15 GW, di cui 27,15 GW da assegnare tramite procedure competitive. Fino a quel momento chi partecipa conosce il calendario e ignora quanta capacità troverà a disposizione nella singola tornata.

Qualifica preliminare sul portale GSE dal 25 agosto

La qualifica preliminare si richiede dal 25 agosto 2026 sul Portale FER-X Definitivo, accessibile dall’Area Clienti del GSE con identificazione SPID. Il rilascio è la condizione di idoneità della manifestazione di interesse, che a sua volta apre la strada all’iscrizione alla gara.

Le domande restano presentabili in ogni momento, anche dopo settembre. Il termine del 30 settembre 2026 vale soltanto per chi punta alla prima procedura: entro quella data il GSE garantisce l’esito in tempo utile, salvo sospensioni per integrazioni documentali, preavviso di rigetto o cause a lui non imputabili.

L’istruttoria si chiude in 90 giorni dalla richiesta, ridotti a 60 per la sola prima procedura. È la deroga che rende praticabile il termine di settembre, altrimenti incompatibile con una gara di inizio dicembre. La riduzione vale una volta sola: chi presenta la domanda a ottobre rientra nella tempistica ordinaria e usa la qualifica sulla procedura di marzo 2027. A quel punto servono manifestazione di interesse, cauzione provvisoria e documentazione sulla solidità finanziaria, con modalità e termini rinviati alla parte B delle regole operative.

Titoli, connessione e GAUDÌ per la qualifica

Alla data dell’invio il progetto deve essere già autorizzato e già censito. Il GSE verifica in istruttoria i requisiti soggettivi e oggettivi dell’articolo 3 del DM, che devono permanere fino alla partecipazione alla gara e, in caso di aggiudicazione, per tutto il periodo di erogazione dei prezzi.

Alla data della richiesta il soggetto richiedente deve avere:

  • il titolo autorizzativo o abilitativo alla costruzione e all’esercizio, valido, efficace e a lui intestato, sostituibile con il provvedimento di VIA o il decreto di non assoggettabilità per i soli impianti diversi dal fotovoltaico;
  • il preventivo di connessione del gestore di rete accettato in via definitiva secondo le modalità del TICA;
  • l’impianto registrato sul sistema GAUDÌ di Terna nello stato “Impianto Validato”, con codice CENSIMP univoco e riferito a una sola iniziativa;
  • le dichiarazioni sostitutive di atto notorio generate dal portale, comprese quelle sul rispetto del principio DNSH;
  • i corrispettivi a copertura dei costi di istruttoria già versati, secondo il paragrafo A.5 delle regole operative.

Due eventi successivi fanno decadere la qualifica già ottenuta, con perdita del diritto di partecipazione e dell’eventuale posizione utile in graduatoria. Il primo è il trasferimento di titolarità dell’impianto, che impone una nuova richiesta dopo la voltura di titolo, concessione e preventivo di connessione. Il secondo è il cambio di zona di mercato dovuto a una soluzione di connessione diversa da quella dichiarata in qualifica, che altera i coefficienti applicati alla graduatoria.

Il vincolo più insidioso riguarda l’avvio dei lavori, che per gli impianti in gara deve seguire la data di partecipazione alla procedura. Un contratto EPC firmato prima vale come primo fermo impegno e brucia l’accesso, a meno che fornitura e costruzione siano subordinate all’esito della gara. Contano invece come attività preliminari, quindi ammesse, la progettazione, l’acquisto del terreno e la realizzazione dell’impianto di rete per la connessione.

Il calendario delle aste FER-X fino a giugno 2028

Il decreto direttoriale approva due calendari paralleli, uno per le procedure ordinarie dell’articolo 5 del DM e uno per quelle riservate agli impianti NZIA dell’articolo 6, per un totale di undici gare fra dicembre 2026 e giugno 2028.

Le sette procedure ordinarie hanno cadenza trimestrale e ammettono tutte e quattro le tecnologie incentivate.

Asta Fer-X Definitivo Calendario
Prima dicembre 2026
Seconda marzo 2027
Terza giugno 2027
Quarta settembre 2027
Quinta dicembre 2027
Sesta marzo 2028
Settima giugno 2028

Le quattro procedure NZIA hanno ritmo semestrale e ammettono fonti diverse a seconda della tornata, con una gara riservata al solo eolico.

Procedure per impianti NZIA Tecnologie ammesse
dicembre 2026 fotovoltaico ed eolico
giugno 2027 fotovoltaico ed eolico
dicembre 2027 solo eolico
marzo 2028 fotovoltaico ed eolico

La chiusura del calendario a metà 2028 risponde a un vincolo europeo. Il punto 86 della decisione della Commissione europea C(2026) 4012 final dell’8 giugno 2026 consente di concedere aiuti agli impianti sopra il megawatt entro i primi due anni di validità della misura, che decorrono dall’entrata in vigore del DM e si esauriscono quindi nell’agosto 2028. Per gli operatori significa che le occasioni sono contate e che un progetto autorizzato in ritardo perde l’accesso al regime. Il MASE può modificare la progressione con un nuovo decreto sulla base degli esiti delle gare e dell’esaurimento dei contingenti.

Le procedure NZIA riservate a fotovoltaico ed eolico

Le gare dell’articolo 6 ammettono solo impianti NZIA, cioè impianti eolici e fotovoltaici che rispettano i criteri di preselezione del regolamento europeo sull’industria a zero emissioni nette in aggiunta ai requisiti generali. L’impegno si attesta con dichiarazione sostitutiva al momento della manifestazione di interesse.

I criteri di preselezione sono quattro. La condotta responsabile d’impresa riguarda le società sopra 450 milioni di ricavi e mille dipendenti, con relazione di un revisore della sostenibilità. La cibersicurezza impone un piano dedicato e il trattamento dei dati nello Spazio economico europeo. La capacità di realizzare il progetto si dimostra con solidità finanziaria e cauzioni. Il contributo alla resilienza scatta dopo che la Commissione europea ha individuato i Paesi terzi in condizione di dipendenza eccessiva, e allora impone per il fotovoltaico moduli, celle e inverter di origine diversa, per l’eolico almeno il 75% delle turbine prodotte fuori da quei Paesi.

Sulla graduatoria incidono anche i criteri di aggiudicazione, da attestare già in sede di qualifica. Il più oneroso è la flessibilità temporale, che richiede un sistema di accumulo di potenza pari ad almeno il 25% della potenza nominale dell’intervento, con capacità specifica di 4 kWh per kW nel fotovoltaico e 6 kWh per kW nell’eolico. Gli altri due sono l’ubicazione, misurata con i coefficienti per zona di mercato, e la produzione di un vettore energetico diverso dall’elettricità, come l’idrogeno.

Costi d’asta tra cauzione e capitalizzazione

Il costo di ingresso alla gara si ricava moltiplicando la quota di potenza richiesta per il costo specifico di investimento fissato per tecnologia nella Tabella 2 dell’Allegato 1 del DM. Quel valore convenzionale, distinto dal costo effettivo del progetto, dimensiona sia la cauzione provvisoria sia la capitalizzazione minima.

Tipologia di impianto Costo specifico di investimento
Fotovoltaico 900 euro/kW
Eolico 1.420 euro/kW
Idroelettrico 3.160 euro/kW
Gas residuati dai processi di depurazione 3.500 euro/kW

La quota di potenza ammissibile arriva al massimo al 95% della potenza nominale dell’intervento accertata in qualifica, e scende se cauzione o solidità finanziaria coprono un valore inferiore. Dalla formula delle regole operative discende che per coprire l’intera quota richiesta la cauzione provvisoria vale il 5% dell’investimento convenzionale, mentre la capitalizzazione minima è del 10% fino a 100 milioni di euro, del 5% sulla parte fino a 200 milioni e del 2% sull’eccedenza.

Tradotto in importi, un fotovoltaico da 10 MW porta in gara al massimo 9,5 MW: l’investimento convenzionale è di 8,55 milioni di euro, la cauzione provvisoria di 427.500 euro e la capitalizzazione minima di 855.000 euro di capitale sociale interamente versato. Un eolico da 30 MW, con quota massima di 28,5 MW, arriva a 40,47 milioni di investimento, 2.023.500 euro di cauzione e 4,047 milioni di capitalizzazione. Chi non dispone di quel capitale può produrre in alternativa una dichiarazione bancaria sulla capacità finanziaria o sull’impegno a finanziare l’intervento, unica via che consente di valorizzare il gruppo societario di appartenenza.

Accesso diretto agli incentivi sotto 1 MW senza asta

Gli impianti fino a 1 MW di potenza nominale dell’intervento accedono direttamente al meccanismo dopo l’entrata in esercizio, entro il 31 dicembre 2030 e nel limite di un contingente nazionale di 10 GW. Il canale si chiude sessanta giorni dopo il raggiungimento della soglia, quindi la scadenza del 2030 vale solo se il contingente tiene fino ad allora.

Anche qui pesa una data. L’avvio dei lavori deve seguire l’entrata in vigore del DM FER-X Definitivo, quindi il 7 agosto 2026, e chi ha aperto il cantiere prima perde l’accesso senza possibilità di sanatoria per via di una variante al titolo abilitativo.

Merita attenzione il calcolo della potenza cumulata, che per gli impianti diversi dagli idroelettrici somma le potenze di tutte le iniziative dello stesso produttore o di società collegate su particelle catastali contigue. Superato il megawatt in forma aggregata, tutti gli impianti coinvolti passano dalle procedure competitive. Il GSE valuta il frazionamento artificioso anche sulla prossimità delle date di autorizzazione e sull’unicità del nodo di raccolta dell’energia, e in caso di violazione dispone la decadenza con recupero integrale delle somme erogate. Modulistica e guida al portale sono nella sezione documenti del FER X Definitivo sul sito del GSE.