Artigiani: avvio attività senza più adempimenti

di Teresa Barone

9 Febbraio 2024 10:26

In arrivo un decreto di semplificazioni per tagliare gli oneri amministrativi delle imprese artigiane ed un disegno di legge anti-burocrazia.

Attività Artigiane verso l’abbattimento della burocrazia, con nuove semplificazioni volte a limitare gli oneri amministrativi a carico delle imprese e in particolare ad agevolare la procedura di avvio dell’attività.

Il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, ha annunciato l’imminente arrivo in CdM di un pacchetto di misure che, nell’ambito delle riforme PNRR, interviene su 45 adempimenti. Inoltre, un apposito disegno di legge conterrà ulteriori misure.

Burocrazia zero gli Artigiani

Le anticipazioni sono state fornite nel corso del convegno di presentazione del V Rapporto dell’Osservatorio sulla Burocrazia del CNA. Le novità in arrivo prevedono, in particolare, l’eliminazione del titolo abitativo richiesto oggi per l’avvio dell’attività artigianale.

Vogliamo razionalizzare le pratiche necessarie ad avviare, sospendere o chiudere una attività.

Grazie allo snellimento delle procedure, per le pratiche che riguardano le varie attività degli artigiani (muratori, carpentieri, imbianchini, piastrellisti e decoratori, ma anche sarti, grafici e tecnici audio video) non ci sarà più bisogno di effettuare segnalazioni e comunicazioni varie, con un notevole risparmio di tempo.

È lo stesso Zangrillo a sottolineare come attualmente per aprire una falegnameria siano richiesti fino a 78 adempimenti, spesso privi di fondamento giuridico. Ce ne vogliono 72 per le gelaterie, che fanno riferimento a 21 enti diversi.

Il decreto consentirà di ridurre in maniera significativa questi adempimenti.

Per Zangrillo, l’attuale momento storico richiede un processo di semplificazione burocratica di lungo periodo, connaturata allo Stato e alle amministrazioni. In programma c’è anche la semplificazione dei controlli alle imprese, “per renderli più razionali ed efficaci, secondo un approccio collaborativo tra la Pubblica amministrazione e il tessuto industriale, e per garantire una maggiore stabilità e certezza”.

Le riforme nel PNRR

In programma ci sono 600 semplificazioni da qui al 2026, per le quali è prevista la collaborazione del Governo con la Conferenza delle Regioni, Unioncamere, Province e Comuni.

La riforma della burocrazia rappresenta una delle priorità per il 2024 del governo: vogliamo fare in modo che divenga un’alleata di imprese e cittadini.

Un eccesso di norme e adempimenti rappresenta anche un costo che mina la capacità imprenditoriale, ha osservato il Ministro Zangrillo, che ha ricordato anche come questo processo sia già in corso.

Abbiamo già semplificato oltre cento procedure in settori strategici e prioritari, come telecomunicazioni, ambiente, infrastrutture.

Sullo sfondo, c’è anche un disegno di legge delega per la semplificazione dei procedimenti amministrativi nei settori turismo, disabilità e farmaceutica.