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Regole Covid sulle mascherine: cosa cambia da aprile

di Barbara Weisz

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Mascherina Ffp2 per i trasporti, chirurgica nei luoghi chiusi e all'aperto se affollati, esenzioni e casi particolari: le nuove regole Covid da aprile.

Dal primo aprile si allentano le regole su green pass e quarantena ma restano molti obblighi sulle mascherine Ffp2, ancora richieste sui sui mezzi pubblici e di trasporto, all’aperto nei casi di assembramento e nei diversi contesti di isolamento da contagio e autosorveglianza da contatto. Vediamo tutto.

Obbligo di mascherine Ffp2

La regole sulle Ffp2 sono contenute nell’articolo 5 del decreto 24/2022, il provvedimento che contiene il calendario di uscita dalle restrizioni anti Covid. Per tutto aprile resta obbligatorio indossare le mascherine Ffp2 – che forniscono una sicurezza maggiore rispetto alle normali mascherine chirurgiche (queste ultime proteggono gli altri mentre le Ffp2 anche se stessi) – nei seguenti casi:

  • mezzi pubblici,
  • mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni, aerei, navi e traghetti, autobus, funivie)
  • scuolabus,
  • impianti sciistici con cupola paravento,
  • spettacoli all’aperto o al chiuso,
  • cinema, teatri, concerti.

Obbligo di mascherine chirurgiche

In tutti gli altri luoghi al chiuso, sempre per tutto il mese di aprile, è obbligatorio indossare una mascherina (non necessariamente Ffp2). Significa, per esempio, che per entrare nei negozi, al supermercato, nei bar e ristoranti o in albergo, è sempre necessario indossare una mascherina. E’ esplicitamente previsto dal decreto che nelle discoteche e nei luoghi al chiuso in cui si balla, l’obbligo di mascherina sussiste, ma non nel momento del ballo (comma 3 del sopra citato articolo 5):

Fino al 30 aprile 2022, in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, al chiuso, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ad eccezione del momento del ballo.

Significa che è obbligatoria la mascherina per entrare in discoteca, ma è possibile togliersela sulla pista da ballo. Così come al bar o al ristorante: non si può entrare senza mascherina ma è naturalmente possibile togliersela per bere e mangiare.

In ultima analisi, al chiuso fanno eccezione esclusivamente le case private ma, per i lavoratori domestici, sussiste l’obbligo di mascherina anche nelle abitazioni private.

Quando non c’è obbligo di mascherina

In tutta Italia, nel caso in cui ci siano situazioni di assembramento, anche all’aperto bisogna indossare la mascherina. Di conseguenza, è necessario avere una sempre con sé, da poter indossare nel caso in cui si verificasse una situazione che fa ricadere nell’obbligo.

Esenzioni

Ci sono poi specifiche categorie di persone che non hanno mai obbligo di mascherina, neppure nei casi sopra individuati:

  • bambini di età inferiore ai sei anni;
  • persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina,
  • chi deve comunicare con persone con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo;
  • i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Attenzione: in tutti i casi (anche al chiuso) in cui sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi, non è necessario utilizzare la mascherina. Esempio: non c’è obbligo di mascherina nel caso di persone che lavorano presso una sede in cui non entrano mai altre persone (colleghi, clienti e via dicendo) ma chi lavora in negozio deve sempre tenerla, anche se non ci sono clienti bisogna tenere la mascherina.

Casi particolari

Chi è sottoposto alla cosiddetta autosorveglianza per avere avuto un contatto stretto con persone positive al Covid, in tutti i luoghi chiusi o nelle situazioni di assembramento (anche all’aperto) deve indossare la mascherina Ffp2 per dieci giorni a partire dalla data del contatto con la persona positiva.

Nelle scuole, quando si registrano almeno quattro casi di alunni o persone positive in una classe, scatta l’obbligo per tutti gli studenti e gli insegnanti di indossare la mascherina Ffp2 per dieci giorni.