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Coronavirus: Decreto riaperture in Gazzetta

di Redazione PMI.it

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In Gazzetta il calendario delle riaperture dal primo aprile, ma intanto risalgono i contagi, in calo solo l'occupazione terapie intensive: dati Covid.

Mentre scatta il conto alla rovescia verso il primo aprile, quando iniziano i primi allentamenti Covid in base al Decreto riaperture del Governo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, tornano però  a salire i contagi. Aumentano infatti l’incidenza settimanale e l’RT, che è sopra la soglia epidemica; torna a salire il tasso di occupazione delle aree mediche negli ospedali, mentre è ancora in calo quello delle terapie intensive. Vediamo tutto.

Il bollettino settimanale sul contagio Covid

Partiamo dai consueti dati settimanali dell’Istituto Superiore di Sanità. L’incidenza settimanale sale a 848 casi ogni 100mila abitanti, contro i 725 della scorsa settimana, l’indice RT è pari a 1,12, anch’esso in aumento. Entrambi i dati sono sopra la soglia epidemica (rispettivamente, 50 casi ogni 100mila per l’incidenza e 1 per l’RT). In crescita anche i ricoveri nelle aree mediche, al 13,9%, dal precedente 12,9%. L’unico dato in calo è quello relativo alle terapie intensive, il cui tasso di occupazione è al 4,5%, dal precedente 4,8%. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (15% vs 14% la scorsa settimana), mentre sono stabili i casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi, al 37%, e in lieve diminuzione quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% vs 49%).

Contagio Covid, dati e analisi Fondazione Gimbe

In sintesi, emerge un quadro che vede i contagi in aumento, senza una situazione di allarme negli ospedali. I dati dell’ISS sono in linea con quelli della Fondazione Gimbe, che a sua volta registra per la seconda settimana consecutiva «un netto aumento dei casi settimanali», che salgono intorno a quota 500 mila, + 32,7 per cento. Il grafico:

La Fondazione Gimbe sottolinea che:

per evitare che il rialzo dei casi dia il via ad una quinta ondata il cui impatto sui servizi ospedalieri potrebbe compromettere la roadmap prevista dal decreto riaperture, è indispensabile imprimere una nuova spinta alla campagna vaccinale in stallo ormai da tempo: aumentare coperture vaccinali e terze dosi, in particolare negli over 50, e accelerare con le quarte dosi negli immunodepressi. E ovviamente prestare la massima attenzione ai comportamenti individuali, in particolare continuando ad utilizzare le mascherine al chiuso.

Calendario riaperture in Gazzetta

E siamo alle riaperture, che come è noto prevedono allentamenti delle restrizioni a partire dal primo aprile. Il decreto del Governo che fissa il calendario delle nuove regole, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è in vigore da venerdì 25 marzo. Le restrizioni attualmente previste restano in vigore fino al 31 marzo, quando finisce lo stato d’emergenza.

Dal primo aprile non sarà più necessario il Super Green Pass per andare al lavoro, nemmeno da parte dei lavoratori con più di 50 anni, e sarà sufficiente la Certificazione base (anche da tampone) per prendere i mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni, aerei, traghetti), mentre non serve più nulla per i mezzi pubblici. In entrambi i casi (mezzi pubblici e di trasporto) resta obbligatoria la mascherina Ffp2.

Basterà il Green Pass semplice per ristoranti al chiuso, mense, concorsi, corsi di formazione, spettacoli ed eventi sportivi all’aperto.

Resta invece il Super Green Pass rafforzato (da guarigione o vaccino) per piscine, palestre, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi, feste, sale gioco, discoteche, spettacoli al chiuso.

Infine, è obbligatoria la mascherina Ffp2, oltre che per tutti i mezzi pubblici e di trasporto, anche per spettacoli, teatri, cinema, concerti, locali di intrattenimento, musica dal vivo. In tutti gli altri luoghi al chiuso resta obbligatoria la mascherina, anche se non Ffp2.