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Bonus pubblicità al 30% su intero investimento 2020

di Redazione PMI.it

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La legge di conversione del decreto Cura Italia conferma le novità 2020 per il bonus pubblicità: credito al 30% ma sull'intero investimento.

Bonus pubblicità al 30% sull’intero investimento 2020 (e non solo sulla parte incrementale rispetto all’anno precedente) per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La novità per le imprese che investono in pubblicità sui mezzi di informazione, contenuta nell’articolo 98 del dl 18/2020 (Cura Italia), è stata confermata anche nella legge di conversione del decreto (Legge 24 aprile 2020, n. 27), pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi in vigore.

Tecnicamente, il decreto Coronavirus modifica l’articolo 57-bis del decreto-legge 50/2017, introducendo la novità sopra riportata limitatamente al 2020.  Normalmente, infatti, il bonus pubblicità è al 75% sulla parte incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente sulla stessa tipologia di mezzo d’informazione. Nel 2020, invece, il credito d’imposta è al 30% sull’intero investimento. Una diversa modulazione che incentiva più orizzontalmente il mercato.

La domanda di accesso al beneficio si presenta dal primo al 30 settembre 2020, con le modalità previste negli anni scorsi, a cominciare dalla comunicazione telematica con tutti gli elementi indicati nell’articolo 5 del dpcm 90/2018: una sorta di “prenotazione” del bonus. Le comunicazioni trasmesse nel periodo compreso tra il primo e il 31 marzo 2020 (termini ordinari previsti dalla norma) restano comunque valide.

Si apre poi una seconda finestra, nel prossimo mese di settembre, per le comunicazioni relative al bonus pubblicità 2020 utilizzando le nuove regole. La procedura prevede infatti un secondo step, ovvero la presentazione di una dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati (nel gennaio dell’anno successivo), in base alla quale il ministero seleziona gli aventi diritto e distribuisce le risorse (pubblicando poi apposito decreto). Solo dopo che è terminato questo iter è possibile utilizzare il credito d’imposta.

E’ possibile inoltre presentare una nuova domanda sempre nel periodo dal 1 al 30 settembre 2020 se si sono ampliati gli investimenti e si vuole usufruire delle condizioni agevolate. Entro il 31 gennaio 2021  andrà presentata la dichiarazione sostitutiva suagli investimenti effettuati nel 2020. La norma sul bonus pubblicità (articolo 57-bis del decreto-legge 50/2017, con il nuovo comma 1-ter) recita infatti:

Limitatamente all’anno 2020, il credito d’imposta di cui al comma 1 è concesso, alle stesse condizioni e ai medesimi soggetti ivi contemplati, nella misura unica del 30% del valore degli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa stabilito ai sensi del comma 3 e in ogni caso nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea richiamati al comma 1.

Ricordiamo in estrema sintesi che il bonus pubblicità è utilizzabile da imprese, lavoratori autonomi, enti non commerciali, sugli investimenti pubblicitari effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

L’ammontare complessivo dell’investimento deve superare almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sulla stessa tipologia di mezzo d’informazione nell’anno precedente.

Attenzione: questa regola resta invariata, anche con la rimodulazione del credito d’imposta al 30% sull’intero investimento. La misura dell’agevolazione è cambiata, e si applica non più solo alla parte incrementale dell’investimento, ma all’intera somma spesa nel 2020 sullo stesso tipo di mezzo d’informazione. Ma il diritto all’agevolazione resta condizionato al fatto che gli investimenti siano incrementali di almeno l’1% rispetto all’anno prima.

Intanto, il dipartimento dell’Editoria ha pubblicato gli elenchi dei soggetti ammessi al bonus 2019, indicati nell’apposito decreto. E’ stato pubblicato il 18 marzo, dal Capo del Dipartimento dell’Editoria, è consultabile sul sito del ministero, contiene l’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito d’imposta, con l’indicazione dei singoli importi: la somma indicata è l’importo massimo fruibile, a condizione che non vengano superato i limiti degli aiuti de minimis o previsti da altre norme.

I soggetti ammessi possono utilizzare il credito d’imposta, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di ammissione, in compensazione da effettuare con il modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle entrate. Se la somma supera i 150mila euro, bisogna invece attendere la comunicazione individuale di abilitazione. Per l’utilizzo del credito d’imposta occorre utilizzare  il codice tributo 6900 denominato “Credito d’imposta – Investimenti pubblicitari incrementali stampa quotidiana e periodica anche on-line, emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali – articolo 57-bis, comma 1, decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50”.

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