Ddl antiriciclaggio, le norme approvate

di Redazione PMI.it

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Approvato il decreto di attuazione della V Direttiva Antiriciclaggio: estesi obblighi, controlli e divieti, modificate le sanzioni.

Nuovi obblighi antiriciclaggio, tracciabilità degli strumenti finanziari, con il divieto di utilizzo in forma anonima di moneta elettronica, nuove sanzioni: sono le novità contenute nel dlgs approvato dal consiglio dei ministri del 3 ottobre.

La norma contiene modifiche e integrazioni ai decreti legislativi 90 e 92/2017, attuativi delle direttive europee sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

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Fra le novità, c’è l’estensione della platea dei soggetti coinvolti: gli obblighi sono infatti estesi alle succursali degli intermediari assicurativi insediate in Italia (agenti e broker aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo).

Obblighi di segnalazione periodica anche da parte degli intermediari bancari e finanziari per le transazioni effettuate con soggetti operanti in questi Paesi, nonché ulteriori misure di potenziamento verifiche con Paesi ad alto rischio.

Strumenti di vigilanza per mitigare il rischio connesso ai Paesi terzi: per esempio, no all’attività per intermediari bancari o finanziari esteri o all’apertura di succursali in Paesi ad alto rischio per gli intermediari italiani.

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Nucleo speciale di polizia valutaria presso la Direzione nazionale antimafia.

Sul fronte degli strumenti, si prevede di estendere il divieto di intestazione anonima o fittizia previsto per i conti correnti e i libretti postali anche alla moneta elettronica.

Infine, il Governo sottolinea che il testo modifica le sanzioni previste per i reati connessi al riciclaggio.