Obbligo POS senza sanzioni

di Noemi Ricci

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Obbligo di POS ancora senza sanzioni applicabili per chi non accetta pagamenti con carte: dopo la bocciatura della soluzione normativa da parte del Consiglio di Stato si attende un provvedimento del Governo.

L’attuale normativa in tema di POS prevede l’obbligo, per chi vende prodotti o presta servizi, di possedere strumenti in grado di consentire il versamento di quanto dovuto tramite carte di pagamento elettronico.

Tuttavia, per il momento, ancora non vengono applicate sanzioni in caso di inadempimento, mancando il decreto attuativo del sistema sanzionatorio. La sanzione, fino a 30 euro, sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1° febbraio 2016, per effetto del decreto attuativo previsto dalla Legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015) che, contestualmente, aveva ridotto a 5 euro l’importo da cui accettare i pagamenti tracciabili.

Sanzioni POS: parere del CdS

Il Consiglio di Stato ha bocciato la norma che prevede sanzioni fino a 30 euro per chi, commercianti o professionisti, non accetta i pagamenti con metodi di pagamento elettronici.

Più in particolare, nel parere n. 1446/2018 (Adunanza di Sezione del 24 maggio 2018) depositato il 1° giugno, il CdS ha ritenuto non ammissibile lo schema di regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con l’Economia, con il quale si cerca di contrastare il diniego all’utilizzo della moneta elettronica attraverso un meccanismo sanzionatorio.

In pratica, poiché la norma primaria non fornisce i dettagli delle sanzioni, si è pensato di riprendere una norma esistente (l’articolo 693 del Codice penale), applicandola per analogia a questo caso. L’articolo 693 del Codice penale, prevede infatti che:

Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro».

Una soluzione ritenuta del CdS troppo creativa e non condivisibile sul versante strettamente giuridico.

Le motivazioni erano già state espresse con il precedente parere n. 1104/2018 dello scorso 23 aprile, quando il Consiglio di Stato aveva sospeso il giudizio sullo schema di regolamento in attesa che il MiSE inviasse una relazione programmatica con soluzioni alternative, per superare i profili di incostituzionalità della legge delega.

Ora il nuovo Esecutivo dovrà decidere come intervenire per fare in modo che vengano applicate le giuste sanzioni in caso di mancata installazione del POS o di mancata accettazione del pagamento visto che, come sottolinea il Consiglio di Stato:

Tale carenza ha determinato, finora, la mancata applicazione dello specifico obbligo vanificando, di fatto, la previsione legislativa.

Suggerimenti normativi

Il CdS suggerisce quindi di cercare la soluzione:

All’interno dell’ordinamento giuridico che disciplina le attività commerciali e professionali. In altri termini, nel caso in esame potrebbe trovare applicazione una già esistente norma di chiusura, prevista dal vigente quadro giuridico di riferimento, che sanzioni un inadempimento di carattere residuale.