Beni ai soci, la nuova normativa

di Francesco Mantica

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L’Agenzia delle entrate ha emanato recentemente un provvedimento direttoriale relativo alla trasparenza sui beni ai soci. Oggetto dello stesso sono le modalità  e i termini di comunicazione dei dati relativi ai beni di cui un’impresa dispone che sono concessi a soci e familiari.

Secondo il provvedimento di tutti i soci o i familiari che hanno ricevuto in godimento beni di proprietà  dell’impresa devono essere inviati all’Agenzia i dati anagrafici. Oltre alle generalità  vanno trasmessi anche i riferimenti relativi a tutti i beni (autovetture, aeromobili, immobili e altro) con un valore superiore ai 3.000 euro al netto dell’Iva. L’obbligo di comunicazione può essere assolto dall’impresa o dal familiare dell’imprenditore e vale anche quando i beni sono dati a soci di società  appartenenti al medesimo Gruppo.

Nel dettaglio, le voci da inviare sono: codice fiscale, dati anagrafici e stato di residenza per le persone fisiche; codice fiscale, denominazione e Comune del domicilio fiscale per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Relativamente al bene, vanno comunicati tipologia di utilizzazione, tipologia del contratto con in aggiunta identificativo e data di stipula, categoria, durata della concessione, corrispettivo e relativo valore di mercato. Inoltre va fatta comunicazione anche di eventuali finanziamenti e capitalizzazioni nei confronti dell’impresa concedente.

La comunicazione, obbligatoria per tutti coloro che esercitano attività  d’impresa, può avvenire tramite il consueto procedimento telematico (Entratel o Fisconline). La scadenza per l’invio è fissata al 31 marzo dell’anno successivo a quello del periodo d’imposta in cui i beni sono concessi. Quindi, relativamente all’anno in corso, la data ultima è il 31 marzo 2012.