Riforma Fiscale nel piano di Governo

di Noemi Ricci

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Riforma fiscale: l'obiettivo del Governo è di arrivare entro settembre a un pacchetto di provvedimenti condivisi con imprese e sindacati.

C’è la Riforma Fiscale tra gli obiettivi più stringenti del Governo, di pari passo con quella assistenziale e con la Riforma della Costituzione «Un’occasione di impiego per il nostro Paese», secondo Giulio Tremonti, come dichiarato da Palazzo Chigi.

Riforma Fiscale

Oltre al documento in 8 punti che integra istanze delle parti sociali e piani di governo, anche il DL per la riforma fiscale 2011 prevede un ciclo di audizioni con le parti sociali, per arrivare a un pacchetto di provvedimenti condivisi entro settembre.

Particolare attenzione viene poi posta su: evasione fiscale, relazioni industriali, mercato del lavoro, finanza, reti di impresa e sull’internazionalizzazione.

Meno agevolazioni

Nell’ultima versione della bozza della Riforma Fiscale sono stati riviste le norme sui premi di produttività, che saranno vincolati ai soli risultati aziendali e non ai recuperi di efficienza, in più il concordato biennale preventivo su reddito d’impresa e lavoro autonomo esce dalla fase sperimentale.

Sul fronte IVA, è prevista una progressiva riduzione delle forme di indetraibilità e delle distorsioni della base imponibile.

Per quanto riguarda invece l’imposta sui servizi, questa comprenderà l’imposta di registro, quelle ipotecarie e catastali, di bollo, sulle assicurazioni, sugli intrattenimenti e la tassa sulle concessioni governative.

Berlusconi ha poi sottolineato l’importanza di ridurre la burocrazia e la pressione fiscale, visto che in Europa «nessuno ha avuto un’idea che potesse essere uno stimolo immediato all’economia».

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