Spesometro: esclusioni e semplificazioni

di Francesca Vinciarelli

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Spesometro: enti pubblici esclusi e semplificazioni per commercianti al minuto e tour operator.

Con riferimento allo Spesometro gli enti pubblici sono esclusi dall’adempimento, mentre per commercianti al minuto e agenzie di viaggio ci sono semplificazioni che li esonerano dalla comunicazione delle operazioni meno significative, ovvero quelle attive di importo inferiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA.

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A prevederlo è il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 44922/2015 che apporta modifiche ai provvedimenti del 2 agosto 2013 e del 5 novembre 2013 in materia di definizione delle modalità tecniche e dei termini relativi alla comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini IVA.

Esoneri e semplificazioni

Le facilitazioni in materia di Spesometro riguardano le Amministrazioni Pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Stato, Regioni, Province, Comuni e altri organismi di diritto pubblico, amministrazioni autonome) e i soggetti di cui agli articoli 22 e 74 – ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (commercianti al minuto e agenzie di viaggio e turismo).

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L’obiettivo è quello di non gravare ulteriormente sulle PA già impegnate ad adeguare infrastrutture informatiche, sistemi contabili e procedure interne per la gestione dei processi legati all’introduzione a regime dell’obbligo di fatturazione elettronica da parte delle imprese che offrono servizi alla PA e alle disposizioni sullo split payment, meccanismo che obbliga la PA a versare l’IVA all’Erario (l’impresa emette fattura ma non incassa l’imposta sul valore aggiunto). Per gli altri soggetti, la semplificazione tiene conto delle difficoltà segnalate tramite le associazioni di categoria. (Fonte: Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate).

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