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Investimenti e attività estere: i nuovi tassi di cambio

di Francesca Vinciarelli

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Dichiarazione dei redditi: con un provvedimento direttoriale l'Agenzia delle Entrate comunica i nuovi tassi di cambio per il 2013 per gli investimenti e attività estere.

Con il provvedimento 10 aprile 2014 l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i nuovi tassi di cambio per il 2013 per gli investimenti e attività estere. Le quotazioni sono calcolate in base alla media annuale del rapporto tra l’euro e le valute extra sistema monetario comunitario, comunicata in via telematica dal Bankitalia. Si tratta dell’accertamento per l’anno 2013 del cambio in euro delle valute estere, previsto dall’art. 4, comma 4 , del decreto – legge 28 giugno 1990 n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, come sostituito dall’articolo 9, comma 1, lettera c), della legge 6 agosto 2013, n. 97.

=> Dichiarazione dei Redditi 2014: guida completa

Dichiarazione dei redditi

Il controvalore in euro degli importi in valuta deve essere utilizzato dai contribuenti nella dichiarazione annuale per gli investimenti e le attività prescritte dall’art. 4 dello stesso decreto legge 28 giugno 1990, n. 167. Gli investimenti e le attività detenute all’estero devono essere riportate nel quadro RW presente nel fascicolo II del modello UNICO PF, indicando gli importi in valuta estera, previo calcolo del loro controvalore in euro. Ricordiamo che nella dichiarazione dei redditi va riportato l’importo di ciascuna tipologia di investimento estero e di attività estera di natura finanziaria in maniera distinta per ogni Stato estero in cui sono detenuti.

In caso di presentazione del modello 730 ovvero o di esonero dalla dichiarazione dei redditi, il quadro RW deve essere compilato in via autonoma, unitamente al frontespizio del modello UNICO e presentato nei termini previsti per tale modello.

Nuovo modulo RW

Il nuovo modulo RW all’interno del modello UNICO 2014 consente, come  previsto dall’art. 9 L. 97/2013, recante le “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013”, che ha apportato alcune rilevanti modifiche al D.L. 167/1990, convertito, con modificazioni, dalla L. 227/1990 contenente la disciplina del cosiddetto “monitoraggio fiscale”:

  • di evidenziare i soggetti che secondo la disciplina introdotta dalla L. 97/2013 risultano i “titolari effettivi” degli investimenti esteri;
  • di escludere gli adempimenti prima contenuti nelle sezione I e III, indicando soltanto l’ammontare delle consistenze estere;
  • di liquidare l’IVIE e l’IVAFE.

 

Per maggiori informazioni consultare il provvedimento 10 aprile 2014.

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