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Cartelle Equitalia: al via la sospensione online

di Barbara Weisz

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Equitalia permette la sospensione online delle cartelle di pagamento "pazze" o che si ritengono non dovute: procedura web, documenti da allegare, scadenza di invio domanda.

Stop alle cartelle esattoriali no0n dovuto o di importo eccessivo (cartelle pazze ma non solo): la sospensione online si potrà ottenere da casa, dal sito di Equitalia. L’agente della riscossione ha infatti reso disponibile una nuova procedura web, che si aggiunge alle altre modalità già previste per chiedere la sospensione delle cartelle di pagamento. Le alternative? Recarsi allo sportello, spedire la richiesta via fax, e-mail o per raccomandata con ricevuta di ritorno.

Richiesta sospensione online

Per accedere al nuovo servizio online, si clicca sul pulsante “sospendere la riscossione“, presente nella home page del sito www.gruppoequitalia.it e nella sezione Servizi al cittadino (sulla destra della schermata). Una volta entrati nella pagina del servizio, si clicca su “compila la richiesta online“, arrivando al form telematico della domanda, da riempire. Bisogna allegare la documentazione che prova l’irregolarità della cartella contestata e la copia di un documento di identità. Alla fine, si riceve una mail di conferma. La domanda di sospensione va inviata entro 90 giorni dal ricevimento della cartella. E’ compito di Equitalia avvertire l’ente creditore, che verifica la correttezza della contestazione e comunica l’esito al contribuente e a Equitalia. Se entro 220 giorni dalla presentazione della domanda l’ente creditore non fornisce riscontri, le somme contestate vengono annullate di diritto.

Sospensione: i casi ammessi

  • Qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito.
  • Provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore.
  • Pagamento effettuato prima della formazione del ruolo.
  • Sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale.
  • Prescrizione o decadenza del credito, prima della formazione del ruolo.
  • Sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte.

Quadro normativo

Il contribuente ha la possibilità di chiedere la sospensione delle cartelle a Equitalia, senza doversi rivolgere all’ente creditore per far valere le proprie ragioni, fin dal 2010. Dal 2013, inoltre, grazie alla Legge di Stabilità (L. 228/2012) il contribuente può presentare una dichiarazione motivata (ad esempio, allegando le ricevute del pagamento già effettuato) con cui ottenere la sospensione immediata dell’attività di riscossione in attesa di decisione sul contenzioso.

Vai al servizio Equitalia di sospensione online delle cartelle

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