Ddl Fisco: sconti sulle tasse se conservi lo scontrino

di Francesca Vinciarelli

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Scontrini fiscali in cambio di detrazioni sulle tasse, questa la ricetta dell'emendamento al Ddl di Delega Fiscale: ecco come funziona il contrasto d’interesse fra contribuenti in versione italiana.

D’ora in avanti i contribuenti che vogliano ottenere detrazioni fiscali potranno presentare in fase di dichiarazione dei redditi anche gli scontrini fiscali.

È la novità contenuta in un emendamento alla delega fiscale – per la quale è in corso l’esame parlamentare – presentato dal Pd approvata in questi giorni dalla Commissione Finanze del Senato.

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Si tratta dell’introduzione del contrasto d’interesse fra contribuenti. In sostanza un modo per combattere l’evasione fiscale, incentivando i contribuenti a far emettere lo scontrino agli esercenti (quindi per costringere questi ultimi a farlo), invogliandoli con la possibilità di portarli in detrazione.

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Il sistema proposto nell’emendamento alla delega fiscale dal relatore Giuliano Barbolini, che di fatto rende gli stessi contribuenti degli esattori fiscali in cambi di sconti sulle tasse da pagare, è stato già collaudato in altri Paesi con ottimi risultati.

Ma il contrasto d’interessi non si applicherà indistintamente a tutte le categorie di spesa, sarà uno strumento «selettivo» che si concentrerà «nelle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria».

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L’iter della delega fiscale prevede poi il passaggio alla Camera in terza lettura, ma si dovrebbe arrivare all’approvazione definitiva entro Natale.

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