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Pensioni: nuove regole per il pagamento in vigore

di Francesca Vinciarelli

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Pensioni sopra i 1000 euro, stop ai contanti dal 1° luglio 2012, si tratta di una fase transitoria durante la quale sarà ancora possibile scegliere la modalità di riscossione alternativa. I chiarimenti dell'INPS.

Fornisce chiarimento in merito alle pensioni l’INPS con il messaggio n. 10885. Più in particolare si fa riferimento alle norme sul pagamento in contanti delle pensioni di importo superiore a 1000 euro, ovvero alla novità introdotta dalla legge n° 214 del 22 dicembre 2011, la manovra finanziaria del governo Monti, e contenuta all’art.12, comma 2  e successive modifiche ed integrazioni.

Legge che aggiunge il comma 4-ter all’art  2 del decreto-legge n. 138 del 13 agosto 2011 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 148 del 14 settembre 2011) con lo scopo di «favorire l’adozione da parte delle Pubbliche amministrazioni di modalità e strumenti di pagamento più efficienti e coerenti con il processo di digitalizzazione degli Enti Pubblici e con la normativa di attuazione della Direttiva sui Servizi di Pagamento (Payement Services Directive)».

La suddetta legge ha stabilito che a partire dal 1° luglio 2012 le pensioni, così come gli stipendi ed i compensi comunque dovuti, di importo superiore ai 1000 euro, dovranno essere pagate utilizzando strumenti elettronici disponibili presso banche e poste, comprese le carte prepagate.

L’INPS chiarisce nel messaggio cosa accade nel caso in cui i beneficiari di tali pagamenti non abbiano prontamente comunicato entro la scadenza, fissata per il 30 giugno 2012, con quale modalità alternativa alla riscossione allo sportello intendono riscuotere la pensione, se di importo superiore ai 1000 euro.

Qualora i beneficiari siano impossibilitati per gravi motivi di salute o provvedimenti restrittivi a farlo personalmente, il soggetto delegato alla riscossione può recarsi al suo posto presso gli uffici bancari o postali aprendo, in deroga alle norme vigenti, un conto corrente o di un libretto di risparmio postale intestato al pensionato beneficiario.

L’Istituto precisa infine che quella che è partita il 1° luglio è una fase transitoria durante la quale, per ulteriori 3 mesi (quindi fino al 30 settembre 2012) e in attesa che i pensionati che non abbiano già provveduto scelgano la modalità  preferita per la riscossione in alternativa ai contanti, i pagamenti mensili delle pensioni verranno comunque disposti.

Questi saranno sospesi da Poste Italiane o dalle Banche e versati un conto di servizio transitorio per poi essere trasferiti senza oneri sul conto corrente o libretto del beneficiario se aperto nel frattempo, in caso contrario le somme verranno restituite all’INPS.

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