Tratto dallo speciale:

Riforma fiscale: i nuovi decreti approvati

di Barbara Weisz

scritto il

Internazionalizzazione imprese, fatturazione elettronica, certezza del diritto: modificati i decreti attuativi della Delega di Riforma Fiscale, le novità.

Il Governo ha approvato una serie di modifiche ai tre decreti attuativi della delega di Riforma fiscale relativi a internazionalizzazione imprese, fatturazione elettronica, certezza del diritto. Il passaggio parlamentare ha comportato una serie di modifiche al testo iniziale dei provvedimenti, che il governo ha recepito effettuando un secondo esame preliminerae dei testi, che ora tornano nuovamente in parlamento: vediamo le norme principali contenute nei decreti.

=> Vai allo speciale Riforma Fiscale

Internazionalizzazione

Il provvedimento contiene una serie di norme che rafforzano il ruolo del Fisco a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, soprattutto in termini di semplificazione e trasparenza. La principale novità che il Governo ha introdotto, accogliendo una proposta del Parlamento, riguarda un’agevolazione fiscale per favorire il rientro dei cervelli: lavoratori con qualifiche elevate, che siano stati all’estero per almeno cinque anni, se rientrano in Italia hanno una riduzione del reddito imponibile pari al 30% per tre anni. Per il resto non ci sono sostanziali modifiche a quanto già precedentemente approvato: accordi preventivi con le imprese con attività internazionali, interpello per le aziende che effettuano investimenti minimi di 30 milioni di euro, agevolazioni fiscali.

=> Internazionalizzazione imprese: il decreto originario

Fatturazione elettronica

E’ il provvedimento che prevede, dal 2017, la fatturazione elettronica anche fra privati (quella verso le PA è obbligatoria dallo scorso 31 marzo), che sarà opzionale ma incentivata fiscalmente. L’Agenzia delle Entrate dal luglio 2016 metterà a disposizione un servizio gratuito di fatturazione elettronica, per agevolare il passaggio alla contabilità telematica. Altre novità: maggior coinvolgimento delle associazioni di categoria nei vari processi (regole tecniche, novità legislative, procedure), la previsione che i nuovi standard previsti per i distributori automatici non incidano sulla sostituzione degli apparecchi.

=> Fatturazione elettronica tra imprese

Certezza del diritto

Il decreto introduce una serie di norme che evitino il cosiddetto abuso del diritto, ovvero pratiche particolarmente aggressive da parte delle imprese che hanno l’unico scopo di aggirare norme fiscali. In generale, se il Fisco stabilisce che c’è abuso del diritto, il contribuente perde i vantaggi fiscali che ha ottenuto. L’onere della prova resta dell’amministrazione finanziaria. Ci sono poi norme che favoriscono la tax compliance, ovvero la collaborazione fra fisco e contribuente. Fra le novità, la possibilità di accedere alla voluntary disclosure per tutte le imposte riferite ad annualità per i quali sono scaduti i termini di accertamento.

Iter Riforma Fiscale

Ora, come detto questi tre decreti tornano all’esame delle commissioni parlamentari. Per l’attuazione completa della riforma fiscale manca l’approvazione definitiva anche dei cinque decreti che il Governo ha approvato in prima istanza lo scorso 26 giugno, che hanno intrapreso l’iter per i necessari pareri parlamentari: semplificazioni riscossione, riordino agenzie fiscali, riforma sanzioni, monitoraggio evasione fiscale, riforma di contenzioso e interpello.

=> Riforma fiscale: i cinque nuovi decreti approvati

Ricordiamo infine che la Riforma del Catasto, che era prevista dalla legge delega, sarà invece attuata in un secondo tempo, con ogni probabilità con la prossima Legge di Stabilità, o successivamente in modo che sia definitiva prima al riforma della tassazione sugli immobili, on l’introduzione di una nuova local tax in sostituzione di TASI e IMU. In questo modo, l’esecutivo ritiene di riuscire a garantire la neutralità della riforma del catasto rispetto alla tassazione sugli immobili.

_______

Per approfondimenti: elenco provvedimenti adottati dal Governo Renzi