Riforma fiscale, i cinque nuovi decreti approvati

di Barbara Weisz

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Riscossione, riordino agenzie fiscali, riforma sanzioni, monitoraggio evasione, contenzioso e interpello: i cinque decreti attuativi delle delega di Riforma Fiscale approvati il 26 giugno.

Ampliate le possibilità di rateazione, introdotto il lieve adempimento in caso di ritardo nei versamenti delle rate, controlli fiscali meno invasivi per le imprese, riforma delle sanzioni, monitoraggio evasione fiscale, potenziato l’interpello: sono alcune delle misure contenute nei cinque decreti attuativi della Delega di Riforma Fiscale approvati venerdì 26 giugno dal Consiglio dei Ministri. Si tratta del completamento dell’attuazione Riforma Fiscale (legge 23/2014): come ampiamente annunciato, manca la Riforma del Catasto, che doveva essere una parte importante della riforma fiscale e che invece è stata rinviata per attendere la Local Tax, la nuova legge sulle imposte locali: c’era il rischio che le nuove rendite catastali non riuscissero a mantenere l’impegno dell’impatto zero su IMU e TASI.

=> Delega fiscale: niente Riforma del Catasto

Ecco i cinque decreti attuativi delle Delega Fiscale approvati dal governo in prima lettura, che ora iniziano il consueto iter per i pareri parlamentari:

  • semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione: introdotto il lieve inadempimento per i contribuenti che scelgono la rateazione. Per ritardi fino a cinque giorni viene eliminata la decadenza dalla rateazione, che non scatta anche in caso di minor versamento fino al 5% del dovuto per un massimo di 10mila euro. Ci sono una serie di norme che aumentano la compliance fiscale, la collaborazione fra fisco e contribuente. In caso di definizione concordata, il pagamento delle tasse potrà essere effettuato in quattro anni (invece degli attuali tre), con un minimo di otto rate e un massimo di 16. L’affidamento delle somme all’agente della riscossione può essere comunicata via PEC, posta elettronica certificata, non solo via raccomandata. Semplificate le procedure per scegliere la rateazione delle somme iscritte a ruolo;
  • riordino agenzie fiscali: viene messo a punto per rendere i controlli meno invasivi, evitando duplicazioni di adempimenti e riducendo i disagi per le imprese in caso di controlli;
  • riforma sistema sanzionatorio penale e amministrativo: c’è una rimodulazione delle sanzioni che da una parte tiene conto dei comportamenti che, pur essendo illeciti, non sono fraudolenti mentre inasprisce le sanzioni per i reati più gravi. Novità su frode fiscale, omesso versamento IVA, dichiarazione infedele, sanzioni amministrative;
  • monitoraggio evasione fiscale: annualmente il governo presenta un rapporto in Parlamento sull’evasione fiscale, con stime precise, valutazioni sull’impatto delle misure anti evasione adottate. Previsto anche un rapporto annuale sull’impatto delle misure fiscali, per un’eventuale rimodulazione;
  • contenzioso e interpello: riforma del contenzioso tributario, con il potenziamento della mediazione, non più limitata alle sole pendenze con l’Agenzia delle Entrate, e una generale revisione dei vari strumenti mirata a renderli più efficaci. Viene potenziato l’interpello, con nuove possibilità di ricorrere a questo strumento, riduzione dei tempi di risposta.

Come detto, questi cinque decreti sono gli ultimi provvedimenti attuativi della Riforma Fiscale, visto che il termine ultimo per esercitare la delega era il 27 giugno. Di fatto, il Governo ha portato a termine la revisione del sistema delle sanzioni e l’opera di semplificazione di norme e controlli, mentre ha preso tempo su due provvedimenti particolarmente rilevanti. Oltre alla Riforma del Catasto, il riordino delle detrazioni, che verrà attuato sulla base delle relazioni annuali sul monitoraggio fiscale.