Ho acquistato nel 2024 un appartamento “al grezzo” (categoria F4) all’interno di un complesso immobiliare che fruisce del Sismabonus acquisiti (art. 16 comma 1-septies del D.L. 4 giugno 2013 n. 63). Successivamente ho stipulato un contratto di appalto per l’ultimazione dei lavori nel mio appartamento (impianti, pavimentazione…): è possibile fruire per questi ulteriori costi (sostenuti nel 2025) del Bonus Ristrutturazioni? Le spese per la costruzione del box auto pertinenziale, distintamente indicate nel rogito notarile, possano essere parimenti agevolate ai sensi dell’art. 16 bis D.P.R. 917/1986, entro i limiti di legge?
Per utilizzare la detrazione edilizia sui lavori, l’immobile deve essere ad uso abitativo. Fino a quando resta accatastato come F4 non è possibile utilizzare l’incentivo fiscale perché la detrazione per le ristrutturazioni spetta esclusivamente per gli immobili a destinazione abitativa, quante meno risultanti tali entro fine lavori.
Di conseguenza, deve cambiare la categoria catastale dell’immobile. A quel punto, i lavori possono essere agevolati con la detrazione.
Se adibisce l’immobile acquistato ad abitazione principale, può applicare l’aliquota del 50% fino a un massimo di spesa di 96mila euro, se invece l’immobile non sarà una prima casa si può utilizzare la detrazione del 36%, con lo stesso tetto di spesa. Quest’anno, infatti, in base alle novità inserite nella Legge di Bilancio, la detrazione è al 50% solo per la prima casa, mentre per le altre tipologie di abitazione l’agevolazione scende al 36%.
Le confermo infine che sono ricompresi nell’agevolazione anche gli interventi effettuati sulle pertinenze. Lo chiarisce la Guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate: «gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze».
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz