Acconto IRPEF, IRES e IRAP: guida al calcolo

di Barbara Weisz

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Acconto IRPEF, IRES e IRAP: come si calcolano con metodo previsionale o storico, le aliquote e i casi particolari.

Per calcolare gli acconti IRPEF, IRES e IRAP, tutti in scadenza a fine novembre, si possono utilizzare il metodo storico oppure quello previsionale. Vediamo come si deve effettuare l’operazione applicando entrambi i sistemi, tenendo presente che il contribuente può scegliere di calcolare ad esempio l’IRES con un metodo e l’IRAP con un altro. Il calendario fiscale vede in scadenza il 30 novembre la seconda rata degli acconti IRPEF persone fisiche, IRES, IRAP, contributi INPS, Regime dei Minimi, cedolare secca sugli affitti.

Calcolo acconti

  • Chi calcola le tasse con il metodo storico, versa il 100% dell’IRPEF ed il 101,5% di IRES delle imposte dovute per l’anno precedente, mentre per l’IRAP l’acconto è del 100% per le persone fisiche e le società di persone, e del 101,5% per le società di capitali.
  • Il metodo previsionale si utilizza quando si prevede di fatturare meno dell’anno precedente e si calcolano le tasse sulle previsioni per l’anno in corso, sulla base di una stima del reddito che si presume di conseguire nel 2014. Le aliquote fiscali da applicare sono le stesse del metodo storico, tranne che per l’ACE, che va calcolata con l’aliquota del 3%, non del 4% come nel 2014. Attenzione: se si utilizza il metodo previsionale e la stima risulta errata, si pagano le sanzioni per insufficiente versamento.

=> Cedolare secca, acconto in scadenza

Gli acconti di novembre non possono essere rateizzati. Quindi, le persone fisiche pagheranno il secondo acconto IRPEF, pari al 60% (dopo il 40% pagato a giugno). Per imprese e professionisti scatta l’acconto IRAP. Chi utilizza il metodo previsionale, deve applicare: aliquota al 3,75%, al 4%, al 4,5%, al 5,7% e all’1,8%. L’acconto anche qui è pari al 60%, dopo il 40% pagato in giugno. Per le società di persone l’IRAP è al 100%, per le società di capitali al 101,5%. L’acconto IRES è al 101,5%.

Casi particolari

  • Per i contribuenti deceduti, gli eredi non devono versare l’acconto. Coloro i quali hanno presentato il mod. 730 non devono fare nulla in quanto gli acconti, se dovuti, sono automaticamente trattenuti dal datore di lavoro in busta paga o dall’ente che eroga la pensione.
  • I contribuenti che versano la cedolare secca, se hanno esercitato l’opzione nell’anno, possono rideterminare l’acconto IRPEF considerando che il reddito fondiario degli immobili non sarà assoggettato ad IRPEF (utilizzando il metodo previsionale). Non devono versare l’acconto annuale per la cedolare secca.
  • Le società di comodo calcolano l’acconto assumendo quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata applicando aliquota IRES al 38%.