Codici tributo e istruzioni F24 per i versamenti di novembre

di Barbara Weisz

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IRPEF, IRAP, IRES, cedolare secca, IVIE, IVAFE, imposta in Regime dei Minimi e contributi INPS: ecco tutte le scadenze fiscali che slittano al primo dicembre con codici tributo e istruzioni di compilazione F24.

Secondo acconto IRPEF per le persone fisiche, IRES e IRAP di autonomi e imprese, cedolare secca, acconti INPS: tutte le scadenze fiscali di fine novembre slittano a lunedì 1° dicembre. Vediamo una breve guida per la compilazione del modello F24, con tutti i codici tributo e le istruzioni per il calcolo delle tasse.

=> Tasse, IMU-TASI, verso la scadenza del saldo 2014

IRPEF

Secondo acconto IRPEF, che risulta dal modello UNICO 2014: il riferimento è l’importo segnato al rigo RN 33 – Differenza, che deve essere superiore a 52 euro. Si detrae l’eventuale acconto del 40% pagato a giugno-luglio 2014 e l’eventuale credito 2013 non chiesto a rimborso (rigo RX1, ultima colonna). Il codice tributo è 3034.

Cedolare secca

Altra scadenza per le persone fisiche è la cedolare secca sugli appartamenti dati in affitto. Attenzione: il contribuente che la applica per il primo anno non deve versare l’acconto. Per gli altri è il secondo del 2014 dopo quello di giugno-luglio, pari al 95% di quanto risulta dal rigo RB11, campo 3, del modello UNICO, detratto quanto già versato in sede di primo acconto. Il codice tributo per il modello F24 è 1841.

=> Cedolare secca: acconto in scadenza

IRAP

Per professionisti e imprese è tempo di acconto IRAP. L’importo da versare si calcola partendo dal totale contenuto nel rigo IR21 del modello IRAP 2014, da cui si detraggono l’acconto di giugno e l’eventuale credito 2013 non chiesto a rimborso. Anche in questo caso, come per l’acconto IRPEF, non è dovuta l’imposta se l’imponibile (rigo IR21) non è pari ad almeno 52 euro. In F24 si segna il codice tributo 3813 e va indicato anche il codice della Regione o Provincia autonoma beneficiaria. Attenzione: per le società di capitali (srl o spa) l’acconto IRAP è pari al 101,5% del rigo IR21 e il tetto da superare è pari a 20 euro.

=> Vai allo speciale IRAP

Imposta Minimi

Le Partite IVA in Regime dei Minimi versano il secondo acconto dell’imposta sostitutiva, che risulta dal quadro LM, rigo LM14, imposta a debito, da cui si sottrarre l’importo del rigo LM 19. Il codice tributo da utilizzare in F24 è 1794.

Contributi INPS

I professionisti non iscritti ad albi professionali in possesso di Partita IVA pagano il secondo acconto del contributo previdenziale alla Gestione Separata INPS del 22% o del 27,72% a seconda che siano o meno iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, dovuto se il reddito è compreso fra 15.516 euro e 100.123 euro. Il contributo si calcola sul reddito professionale del 2013 (rigo RE 25 oppure LM 7 del Modello UNICO 2014). L’acconto è pari al 40%. Si compila la sezione INPS del Modello F24, codice INPS Bologna 1300, causale P10 (per contribuenti iscitti ad altre forme di previdenza) oppure PXX (per chi non ha altre forme di previdenza). Per artigiani e commercianti, arriva il secondo acconto del contributo INPS: su un minimale di 15.516 euro c’è un’aliquota del 22,20% per gli artigiani e del 22,29% per i commercianti. Sul reddito d’impresa fra 15.516 a 46.031 euro è dovuto un analogo contributo, se è sopra i 46.031 euro (fino al massimale di 76.718 euro) il contributo aumenta di un punto. L’acconto di novembre (che si paga entro il 1 dicembre) è pari al 50% (come quello già pagato in giugno).

Redditi all’estero

Scadenza anche per il secondo acconto IVIE (immobili all’estero) e IVAFE (attività finanziarie all’estero). L’acconto non è dovuto se l’importo dei righi RW7 e RW6 della dichiarazione dei redditi non supera 51,65 euro. E’ pari al 100% se lo supera ma resta sotto i 257 euro, scende al 60% se l’imposta è più alta (perché si è già pagato il 40% in giugno).

IRES

Infine l’IRES. Le società di capitali e gli enti non commerciali pagano il 101,5 % dell’imposta risultante dal Modello UNICO 2014, quadro RN, rigo 17 (l’importo deve superare i 20 euro). Devono detrarre l’eventuale acconto di giugno e il credito IRES 2013 non chiesto a rimborso. Il codice tributo per il modello F24 è 2002.

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