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Spese mediche nella precompilata 2016: chiarimenti

di Barbara Weisz

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Spese mediche e sanitarie già presenti o da inserire, casi particolari su rimborsi e detrazioni, modifiche e integrazioni: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate nelle FAQ del sito web sulla precompilata 2016.

I vecchi rimborsi da spese mediche nella dichiarazione precompilata 2016 (730 o UNICO) sono riportati come redditi da assoggettare a tassazione separata, perché il Fisco non sa se il contribuente li ha già utilizzati per le detrazioni. Dovrà quindi modificare il modello chi non abbia ancora utilizzato in tutto o in parte le detrazioni oppure abbia applicato le agevolazioni al netto dei rimborsi. E’ una delle precisazioni che l’Agenzia delle Entrate fornisce nelle FAQ presenti sul sito web dedicato alla dichiarazione dei redditi precompilata.

=> Dichiarazione precompilata 2016, il sito dell’Agenzia

Questi rimborsi, riferiti a spese sostenute in anni di imposta precedenti, sono riportati nel rigo D7 del modello 730 o nel rigo RM8 del modello UNICO, tra i redditi da assoggettare a tassazione separata.

Nel caso in cui il contribuente li abbia già utilizzati in dichiarazioni precedenti apporterà le necessarie variazioni, riducendo o eliminando i redditi a cui si applica la tassazione separata. Ricordiamo che la tassazione separata funziona applicando agli oneri rimborsati un’aliquota media basata su un reddito figurativo rappresentato dalla metà del reddito netto dichiarato nel biennio precedente all’anno in cui è sorto il presupposto per la tassazione, poi deducendo il 20%.

In generale, le spese sanitarie riferite al 2015 sono contenute nel 730 precompilato nel rigo E1, colonna 2, mentre nel modello UNICO si trovano nel rigo RP1, colonna 2. Ci sono però alcune tipologie di spesa detraibili solo in alcuni casi (ad esempio, cure termali prescritte dal medico) che vengono inserite nel foglio riepilogativo ed è quindi il contribuente a inserirle poi in dichiarazione.

Il Fisco ricorda che le spese sanitarie inserite nella precompilata 2016 sono quelle comunicate all’Agenzia delle Entrate da Aziende Sanitarie Locali, ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), policlinici universitari, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per erogazione di assistenza protesica e integratica, altre strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale, medici, chirurghi, odontoiatri. Si tratta in pratica di spese relative a ticket, visite mediche, prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, prestazioni diagnostiche e strumentali, prestazioni chirurgiche, dispositivi medici CE, ricoveri ospedalieri (al netto dei comfort), certificazioni mediche, farmaci.

Attenzione: per quanto riguarda le medicine, ci sono solo le spese sostenute dietro presentazione di ricetta medica (ricetta rossa con ticket), mentre non ci sono quelle per i farmaci da banco, che esordiranno nel 2017. Si tratta di spese su cui però c’è il diritto alla detrazione e che il contribuente dovrà quindi inserire manualmente in dichiarazione. Non sono presenti nella precompilata nemmeno le spese sostenute per prestazioni di assistenza specifica sostenute presso strutture ausiliarie delle professioni sanitarie, come parafarmacie, rivenditori di articoli sanitari, ottici, podologi, fisioterapisti.

=> Spese sanitarie 730: farmaci da banco detraibili

Le spese sanitarie sono riportate al netto degli eventuali rimborsi, perché non si possono applicare le detrazioni a spese sanitarie su cui sono stati effettuati rimborsi, sulla base di specifici contributi versati dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), oppure direttamente dal contribuente a enti o casse assistenziali.