IRPEF sulle locazioni in comproprietà

di Noemi Ricci

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Sentenza della Cassazione chiarisce chi deve versare l'IRPEF sul canone di locazione in caso di coniugi comproprietari.

In caso di coniugi comproprietari di un immobile, l’IRPEF sul canone di locazione è dovuta da entrambi, anche se il contratto è intestato ad uno solo. A chiarirlo è stata la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2771/2016 con la quale i giudici hanno fatto chiarezza sui redditi da locazione inseriti nella comunione legale dei beni fra i coniugi.

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Secondo la Corte di Cassazione i redditi derivanti da un contratto di locazione, seppur stipulato solo dal marito o dalla moglie, devono comunque essere imputati al 50% ad entrambi i coniugi se tra di essi vige il regime di comunione legale nel quale vi rientra anche l’immobile in questione. Nel caso in esame non solo il contratto era intestato ad un solo coniuge ma esso prevedeva anche che il canone dovesse essere accreditato su un conto corrente intestato alla sola parte locatrice e non all’altro coniuge estraneo al contratto.

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Tuttavia i giudici, richiamando l’art. 26 TUIR, hanno precisato che:

“La comunione legale esistente sul bene locato attribuisce ai coniugi “pari poteri gestori e di conseguenza anche obblighi fiscali“, sicché non avrebbe potuto avere rilievo alcuno l’omessa dichiarazione della residua quota di reddito da parte dell’altro coniuge comproprietario, il quale non era stato oggetto di nessuna richiesta di pagamento, per tale titolo, da parte dell’Amministrazione Fiscale. La parte ricorrente si duole ancora che la pronuncia impugnata abbia violato la disciplina della comunione legale tra i coniugi, nel mentre avrebbe dovuto ritenere parimenti obbligato anche l’altro coniuge comproprietario, senza rilevanza del fatto che il contratto di locazione fosse stato stipulato da un solo comproprietario”.

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