Tratto dallo speciale:

Successione e detrazioni edilizie: come ereditare le quote residue

di Anna Fabi

3 Ottobre 2025 08:00

logo PMI+ logo PMI+
Successioni e detrazioni edilizie, regole per le quote residue di lavori agevolati agli eredi: chiarimenti dal Fisco con apposito principio di diritto.

Per chiarire le nuove regole sulla successione dei diritti sulle detrazioni edilizie non ancora utilizzate al momento del decesso di un contribuente, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 2 ottobre il principio di diritto n. 7/2025, spiegando come gli eredi possano usufruire delle detrazioni residue sui lavori già avviati o terminati ma non interamente detratte dal de cuius.

E’ il caso tipico delle agevolazioni pluriennali spalmate su dieci rate annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi, come il Bonus Ristrutturazioni, l’Ecobonus e il Sismabonus.

Trasferimento detrazioni edilizie agli eredi: cosa dice la legge

Il Principio di Diritto n. 7 del 2 ottobre 2025 fornito dall’Agenzia delle Entrate spiega quando e come le detrazioni su lavori edilizi possono essere trasferite agli eredi nei casi in cui il contribuente deceduto non ha completato la fruizione del beneficio.

Per prima cosa, in caso di decesso, le detrazioni fiscali per lavori edilizi non goduti dal contribuente possono essere trasferite agli eredi ma solo per la parte non ancora sfruttata. L’agevolazione fiscale non può essere continuata dal de cuius e, quindi, i familiari che ereditano i beni (immobili su cui sono stati effettuati lavori di ristrutturazione) possono beneficiare della parte di detrazione residua ancora utilizzabile. Il criterio di calcolo della detrazione spettante agli eredi dipende dal tipo di intervento, dalla percentuale di detrazione non sfruttata al momento della successione e dal periodo in cui l’intervento è stato effettuato.

Secondo quanto specificato dall’Agenzia delle Entrate, l’erede deve però anche vantare un diritto sull’immobile e deve continuare ad utilizzarlo come se fosse il contribuente deceduto. In altre parole, l’erede che subentra nel diritto di proprietà potrà usufruire delle detrazioni non ancora fruite dal de cuius solo se continuerà a usare l’immobile per la stessa destinazione d’uso.

Come si calcola la quota residua di detrazione

Il calcolo della quota di detrazione residua avviene considerando quanto effettivamente fruibile dal de cuius al momento del decesso. Se, ad esempio, il defunto aveva diritto a una detrazione su una ristrutturazione del 50% dell’importo complessivo di una spesa, ma aveva già usufruito di una parte di tale beneficio, l’erede potrà continuare a fruire della quota non utilizzata. In sostanza, la somma che rimane inutilizzata, secondo il piano di ammortamento fiscale, viene trasferita all’erede.

In pratica, ogni erede potrà continuare a fruire della parte di detrazione residua in base alla percentuale di spesa non ancora detratta. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la detrazione per gli eredi può essere divisa tra i vari beneficiari in modo proporzionale. Questo significa che se ci sono più eredi, la quota di detrazione residua sarà ripartita fra loro, in base alla loro quota di eredità.

Tempi e modalità di fruizione

Il periodo di fruizione delle detrazioni da parte degli eredi è uguale a quello che sarebbe spettato al de cuius. Se il contribuente deceduto aveva diritto a detrazioni su lavori effettuati nel 2020, ma non aveva ancora sfruttato la totalità della detrazione, gli eredi potranno proseguire la fruizione della detrazione residua per il periodo rimanente. Per esempio, se l’intervento edilizio riguarda una ristrutturazione che dà diritto a una detrazione spalmata su 10 anni, gli eredi potranno continuare a beneficiare di questa detrazione per gli anni restanti, a partire dall’anno successivo al decesso del titolare.

Detrazioni e bonus: quali interventi rientrano?

Le detrazioni che possono essere trasferite agli eredi riguardano principalmente gli interventi di ristrutturazione edilizia, Ecobonus, Sismabonus e Bonus Facciate. Ognuna di queste detrazioni segue una normativa specifica, ma tutte permettono ai beneficiari di fruire della parte di detrazione non ancora goduta dal deceduto.

Per gli interventi che riguardano Sismabonus o Ecobonus, la quota di detrazione sarà ripartita sulla base del periodo residuo rispetto alla durata complessiva prevista per ciascun tipo di intervento. In aggiunta, se l’immobile è stato oggetto di interventi di efficientamento energetico, gli eredi hanno il diritto di continuare a usufruire delle detrazioni previste dal Superbonus 110%, per gli interventi ancora da completare o per i lavori già avviati e non totalmente dedotti. Tuttavia, in tal caso, serve la continuità nell’utilizzo dell’immobile e il completamento degli interventi.