Locazioni: tutti i modi per ottenere una riduzione del canone di affitto

di Noemi Ricci

24 Luglio 2025 08:27

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In alcuni casi si può chiedere una riduzione del canone di locazione, non solo per immobili ad uso abitativo: quando è possibile e come procedere.

L’inquilino di un immobile preso in locazione può chiedere una riduzione del canone di affitto se  si trova in difficoltà economiche, ad esempio rispetto all’attuale momento storico, oppure se perde il lavoro o ha un periodo di cassa integrazione e così via. Ma ci sono anche altre situazioni in cui il canone di affitto può essere ridotto.

Vediamo tutto in dettaglio.

Sconto affitto per difetti immobile

Un’altra situazione in cui può verificarsi una riduzione del canone d’affitto è quella in cui è il proprietario a chiederla, per via di un difetto dell’immobile venuto alla luce solo in seguito alla stipula del contratto (impianto di condizionamento non funzionante, problemi con la chiusura delle finestre, cantina che non viene poi svuotata e quindi non può essere utilizzata, muffa e così via). Difetti che comportano la riduzione di valore dell’immobile, portando le parti a ridurre proporzionalmente il canone di affitto precedentemente fissato quando si riteneva che l’immobile fosse in altre condizioni.

Questa situazione è regolamentata dall’articolo 1578 del Codice Civile “vizi della cosa locata”, secondo il quale, se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Il locatore è inoltre tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna.

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Ristrutturazioni

Altro caso ancora è quello in cui l’immobile necessita di urgenti e improrogabili lavori di ristrutturazione edilizia: l’articolo 1584 del Codice Civile che definisce i diritti del conduttore in caso di riparazioni stabilisce che se l’esecuzione delle riparazioni si protrae per oltre un sesto della durata della locazione e, in ogni caso, per oltre venti giorni, il conduttore ha diritto a una riduzione del corrispettivo, proporzionata all’intera durata delle riparazioni stesse e all’entità del mancato godimento.

La norma non fissa la misura della riduzione. In più, indipendentemente dalla sua durata, se l’esecuzione delle riparazioni rende inabitabile quella parte della cosa che è necessaria per l’alloggio del conduttore e della sua famiglia, il conduttore può ottenere, secondo le circostanze, lo scioglimento del contratto.

Come chiedere la riduzione del canone

La richiesta di riduzione del canone può essere avanzata per raccomandata. Questa seconda modalità è preferibile quando la riduzione è dovuta a vizi o lavori, o in generale a una richiesta di diritto. Nella raccomandata andranno inseriti i vizi contestabili o il riferimento ai lavori che si stanno eseguendo.

Sottoscrizione dell’accordo

L’accordo tra inquilino e proprietario sulla riduzione del canone andrebbe sempre formalizzato con la sottoscrizione di una scrittura privata, esente dall’imposta di registro e di bollo, specificando il valore di partenza, quello che sarà il nuovo canone d’affitto pattuito e la data di decorrenza del nuovo importo. La riduzione può comunque anche essere comunicata all’Agenzia delle Entrate direttamente online con il Modello RLI.