Spese detraibili con assicurazione sanitaria

di Barbara Weisz

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Detrazione 19% anche su spese mediche rimborsate da assicurazioni sanitarie per i premi che non comportano beneficio fiscale ed i contributi versati oltre soglia massima: esempi di calcolo.

La regola generale è che le spese mediche rimborsate sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi solo per la parte residua a carico del contribuente.

Ci sono però una serie di eccezioni, elencate nella Guida dell’Agenzia delle Entrate sulle spese mediche detraibili, aggiornata a giungo 2019.

Innanzitutto, si considerano a carico del contribuente le spese rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente, oppure stipulate dal sostituto d’imposta o pagate dallo stesso, con o senza trattenuta a carico del dipendente. In questi casi, specifica il Fisco:

la detrazione è ammessa in quanto i premi pagati non hanno determinato alcun beneficio fiscale in termini di detrazione d’imposta o di esclusione dal reddito.

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Ma c’è anche un altro caso in cui resta almeno parzialmente il diritto alla detrazione, anche in presenza di altre tipologie di rimborso. Se sono stati versati contributi per assistenza sanitaria (dal contribuente o dal sostituto d’imposta) a casse che hanno solo fini assistenziali, in misura superiore a 3mila 615,20 euro, spetta la detrazione sia sulla parta eventualmente in eccesso rispetto al rimborso, sia su una quota che dipende dalla differenza fra quanto pagato e il sopra citato tetto. Questa quota si calcola facendo il rapporto fra i contributi versati in eccesso e il totale versato.

Esempio: un contribuente ha versato 5mila euro di contributo all’assicurazione sanitaria, ha sostenuto spese mediche per 10mila euro e ha ricevuto dalla cassa un rimborso di 8mila euro: potrà applicare in primis la detrazione del 19% ai 2mila euro di spese non rimborsate (fin qui il calcolo è facile).

Ma non solo, spetta anche un’altra quota. Per calcolare la parte di spesa a cui applicare la detrazione in base ai contributi versati, bisogna prima calcolare quanto versato in eccesso (5mila – 3mila 615,20), ottenendo 1384,8. Quindi, dividere per il totale dei contributi versati (5mila), ottenendo la percentuale del 27,7%. Applicandola al rimborso (8mila euro), si ottiene 2mila 216 euro.

Dunque, sommando a questa cifra i 2mila euro non rimborsati, a questo contribuente spetterà una detrazione del 19% su un totale di 4mila 216 euro.