Fisco: semplificazioni più vicine

di Redazione PMI.it

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Approvata alla Camera proposta di legge su semplificazioni fiscali (scadenze, adempimenti, fattura elettronica): ipotesi via breve nel Decreto Crescita.

Pacchetto Semplificazioni fiscali approvato dalla Camera: la proposta di legge – che contiene, fra le altre cose, nuove scadenze per le dichiarazioni Redditi, IRAP, IMU e TASI – passa ora al Senato. Si tratta di un provvedimento – primi firmatari i due alleati di Governo, Lega e Movimento 5 Stelle – che introduce una serie di novità fiscali.

Dichiarazioni fiscali

Slitterebbe a fine novembre (un mese in più, quindi, rispetto all’attuale termine di fine ottobre) la scadenza per le dichiarazioni Redditi e IRAP. Diversi mesi in più, invece, per le dichiarazioni IMU e TASI, che bisognerebbe inviare entro il 31 dicembre e non più al 30 giugno. Si tratta delle comunicazioni con cui il proprietario dell’immobile segnala al Fisco variazioni sostanziali.

Altre misure

Si propongono tempi più lunghi per l’emissione della fattura elettronica, da 10 a 15 giorni, esenzione TASI per gli immobili merce delle imprese edilizie, sfratti più facili per inquilini morosi con contratto di affitto, nuove agevolazioni su acquisto prodotti da rifiuti riciclati e ri-apertura piccoli negozi, semplificazione modelli per gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).

Come detto, la legge è stata approvata alla Camera e deve quindi effettuare il passaggio al Senato.

Non mancano ipotesi in base alle quali, per accelerarne l’iter di approvazione, alla fine possa confluire in un maxi-emendamento di approvazione della legge di conversione del Decreto Crescita (che ha appena iniziato l’iter parlamentare), per velocizzare appunto i tempi di entrata in vigore: ne ha parlato Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione finanze della Camera nonché cofirmatario, insieme a Carla Ruocco, della proposta di legge (“Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale”).